Il “draghetto” tascabile

Fuoco e fiamme da questa rivoltella Smith & Wesson in calibro .357 Magnum che solo oggi, con la moderna tecnologia, è stato possibile costruire così piccola: il risultato è un’arma da difesa leggerissima e compatta, oltre che molto potente

di Paolo G. Motta
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La Smith & Wesson Military & Police 340 è la versione moderna e tecnologicamente avanzata della rivoltella modello 40 o Centennial Model che la Casa di Springfield produsse dal 1952 al 1974 e che, in varie configurazioni, compare tuttora in catalogo.
Si deve la nascita di questa piccola pistola al colonnello Rex Applegate, il guru delle tecniche da difesa, che convinse la dirigenza della Smith & Wesson a mettere sul mercato un’arma dalle caratteristiche estremizzate per la difesa personale: l’idea di Applegate era una rivoltella compatta, in un calibro relativamente potente, tascabile e ottimizzata per la difesa entro la decina di metri.
La Smith & Wesson aveva già sugli scaffali la Chief’s Special che era dotata di molte delle caratteristiche richieste da Applegate; il colonnello americano riteneva però che l’azione singola, con il conseguente cane esterno, fosse inutile o peggio dannosa in un’arma da difesa personale.
Andando indietro nel tempo, ai primi anni del Novecento, la Smith & Wesson aveva costruito una rivoltella a telaio articolato con cane interno – denominato .38 Safety Hammerless – in calibro .38 S&W al quale il colonnello Applegate doveva la vita a seguito di circostanze agitate avvenute in Messico.

continua la lettura a pag. 34 N. 24/2014

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