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Classici

United States Property

Contrariamente a quanto si pensa, l'industria militare americana fu colta impreparata dall'entrata in guerra nel 1941. Il pragmatismo e la flessibilità yankee tuttavia risolsero rapidamente i problemi, coniugando l'economia di mercato con robuste dosi di dirigismo. Fu generato un sistema di produzione cosi efficiente che nel 1945 era in grado di sfornare una nave al giorno e un aereo ogni 5 minuti

di Paolo G. Motta
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La costruzione della pistola d'ordinanza 1911 A1 calibro .45 ACP fu affidata alla Colt, alla Remington Rand (azienda che produceva macchine da scrivere) alla Ithaca, alla Union Switch & Signal Company (materiale elettrico) e alla Singer (macchine da cucire). Queste ditte agivano da capofila e coordinavano numerosi sub-fornitori che fornivano pezzi separati. La Singer produsse pochissime pistole che ora costituiscono il Sacro Graal di ogni collezionista. Gli oltre due milioni di 1911 A1 furono quindi prodotti tra il 1942 e il 1945 da Remington Rand, Colt, Ithaca e US&S Co. Dopo il '45 le pistole 1911 A1 militari non furono più costruite e si fece fronte alle nuove esigenze belliche (Corea,Vietnam) ricorrendo agli stock e alla ricostruzione degli esemplari esistenti. Le 1911 A1 marziali sono oggi ambite dai collezionisti e da chi vuole una .45 ben costruita e senza orpelli.

continua la lettura a pag. 34 N. 39/2015

L’inizio dell’avventura

Questo è il primo di una serie di articoli, per chi, come me e mio padre, nutre una passione verso il mondo delle armi che hanno fatto la storia e del loro uso nelle competizioni. In questa prima puntata forniremo alcune informazioni che potrebbero essere utili soprattutto per coloro vogliono avvicinarsi, conoscere e magari vivere questa passione

di Eros Testi

Eccoci qui a parlare, forse per la prima volta su una rivista nazionale, del campionato UITS ex-ordinanza a 100 metri. Questo articolo è il primo di una (si spera) seguita rubrica dedicata al mondo delle ex-ordinanza e ad un campionato ormai molto conosciuto dagli appassionati. Anche se non si riuscirà a vedere tutte le armi nel dettaglio, si vuole comunque cercare di trasmettere la passione che questa disciplina comporta. Si tratterà quindi di una serie di articoli imperniati su svariati aspetti del campionato, dalle armi utilizzate, alle tecniche di tiro, passando anche dalla ricarica e dai “trucchi del mestiere”. Magari riusciremo con questa serie di articoli ad incuriosire ed avvicinare anche chi “di ex-ordinanza non ne ha mai voluto sapere”.

continua la lettura a pag. 78 N. 38/2015

BALISTICA IMPERFETTA

Se la scienza della balistica terminale può essere considerata imperfetta, l’effimero quanto osannato potere d’arresto certamente lo è! Gli effetti dei proiettili sparati nel corpo umano sono imprevedibili e il presente articolo ne offre un saggio.

Di Tony Zanti
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Nella balistica terminale, ossia quella branca della scienza della balistica che studia gli effetti dei proiettili d’arma da fuoco sui corpi animati, quindi, specificamente sul corpo umano, grande potere idiomatico assumono alcuni termini roboanti, quali: “potere d’arresto”, “cavitazione temporanea” e “deposito dell’energia”. I suddetti termini posseggono tratti e significati che si prestano a varie interpretazioni, a volte contrastanti tra loro. Come al solito, dobbiamo distinguere tra i dati scientifici – o quelli che si suppongono essere tali – e i fenomeni dettati dall’immaginario collettivo. I dati di fatto, poi, ossia quelli che sono oggettivamente osservabili nelle vasche degli obitori, sono decisamente contrastanti con le ipotesi e le congetture antecedenti l’accertamento dei fatti.

continua la lettura a pag. 62 N. 38/2015


Buona anche la terza

Acquistare ed usare nel XXI secolo un revolver Colt SAA è come decidere di comprare una carrozza Brewster & Co. per farsi una scampagnata. Pur da tempo soddisfatti utilizzatori di una replica, non abbiamo resistito all’impulso di acquistare questo Colt, spinti dalla curiosità di studiare e provare una delle più recenti versioni del revolver più copiato al mondo

di Giovanni Arnone
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I puristi del marchio Colt e gli “snob al contrario”, che preferiscono le copie agli originali, storcono il naso quando si tratta di seconda e terza generazione dei revolver della Casa di Hartford, in quanto li ritengono una sorta di "replica di se stesso". In realtà non è proprio così. Il modello 1873 Single Action Army è sempre stato prodotto in maniera pressoché continua e le generazioni di armi che si sono susseguite negli anni sono state la conseguenza delle modifiche tecnologiche e produttive inevitabili con il passare degli anni.
La domanda che ci dobbiamo porre non è quale sia il vero Colt SAA, ma perché sia ancora prodotto dopo 150 anni. La risposta è semplice: continua ad esserci domanda, basta osservare i dati produttivi dal 1873 al 2007, riassunti nei tre grafici.
La Prima guerra mondiale, la grande depressione e l’avvento delle nuove pistole semiautomatiche sembravano aver segnato il destino dei revolver SAA e, alle soglie della Seconda guerra mondiale, la produzione cessò.

continua la lettura a pag. 40 N. 38/2015

Un'occasione quasi irripetibile

Un’incredibile asta di sole Parabellum organizzata dalla Hermann Historica di Monaco di Baviera: 248 lotti con 178 esemplari, fra cui Kaiserreich, navali, Lange pistole, Reich, polizia, svizzere, olandesi, svedesi, portoghesi, American Eagle, serbe, persiane e siamesi!

di Adriano Simoni
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Incredibile ma vero! Il prossimo 28 aprile si terrà a Monaco di Baviera, presso la prestigiosa casa d’aste Hermann Historica, una delle più belle aste, forse la più ricca ed interessante degli ultimi tempi. Saranno battute ben 178 Parabellum (come le chiamano in Germania e in Svizzera) più un'altra pistola, la madre di tutte le Luger, una splendida Borchardt C93 accessoriatissima. Va da sé, data la rarità dei pezzi, che quasi tutti i lotti partono da stime elevate e solo pochi si collocano al di sotto dei mille euro.

continua la lettura a pag. 24 N. 38/2015

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