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Classici

Lo spettro del tradimento

Nelle prime riprese girate in Austria del 24° film ufficiale di James Bond, si nota un particolare inquietante per i bondofili: la spia inglese non ha in mano una Walther, ma una Heckler & Koch! Non è però la prima volta, perché era già successo in alcuni romanzi...

di Massimo Castiglione
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Sono iniziate le riprese di SPECTRE, il 24° film ufficiale della serie di James Bond che uscirà sugli schermi nel prossimo mese di novembre. Per ora si sono viste solo alcune riprese, fra cui una fuga in auto (la protagonista è la nuovissima Aston Martin DB10) che si svolge nelle pertinenze del Blenheim Palace, monumentale residenza appartenuta al Duca di Marlborough, un funerale che si svolge a Roma e alcune scene d'azione girate in Austria (nelle località di Sölden, Obertilliach e sul lago Altaussee), in un'ambientazione innevata tipicamente alpina. In una di queste ultime l'agente inglese fa fuoco con una pistola che non è la Walther PPK, usata da Daniel Craig in QUANTUM OF SOLACE, o la PPK/S in grado di riconoscere la mano dell'utilizzatore di SKYFALL.

continua la lettura a pag. 106 N. 39/2015

 

Per imparare l'arte del tiro

Gli armaioli belgi si sono distinti per un’inventiva fuori dal comune e nell’ultimo secolo si sono viste soluzioni ingegnose, a volte inconsuete, sovente legate a un culto del bel fare che rimaneva il pensiero guida per molti produttori

di Pietro Ronco
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Proseguono le visite alla Nuova Armeria del Centro di Alessandria dove sono raccolti con certosina pazienza pezzi importanti di archibugeria, oltre a quanto la clientela odierna maggiormente richiede. Insieme ai due filoni portanti dell’attività ne abbiamo scovato un terzo rappresentato da quei fuciletti in calibro .22 LR che hanno fatto la gioia dei ragazzi di alcuni decenni fa: avevamo promesso di sviluppare il tema ed eccoci con un pezzo del tutto particolare, esempio dell’inventiva e delle capacità realizzative della Browning. La Casa di Herstal era capace di padroneggiare armi belliche e civili con maestria da primi della classe, così come di allestire carabinette di piccolo calibro a percussione anulare per la gioia dei novizi, sicuro, ma anche di chi si diletta a sondare con attenzione soluzioni e rendimenti sul campo di quello che un tempo era un elemento primario nell’educazione della gioventù: saper maneggiare con sensatezza e perizia un’arma.

continua la lettura a pag. 98 N. 39/2015

Less Than Lethal

Fra i casi studiati dalla Balistica Imperfetta possiamo senz’altro annoverare le armi da impatto meno che letali, ossia quegli strumenti che potenzialmente arrecano danni non gravi al colpito, direttamente oppure per mezzo del lancio di proiettili o sostanze atte a neutralizzare temporaneamente il bersaglio umano

di Tony Zanti
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L'individuo – un quarantenne nero dal fisico imponente – era saltato sul letto e poi, ancora, giù sul pavimento della piccola camera da letto dell'altrettanto piccolo appartamento che divideva con la moglie. Era visibilmente fuori di sé e, mentre stringeva in pugno un coltello da cucina, urlava frasi sconnesse e minacciose all'indirizzo della donna, la quale si riparava dietro il mio Partner. Io ero a lato del soggetto ed eravamo tutti a poco più di 2 metri gli uni dagli altri. Una scena che ricordo vividamente, poiché a questo punto (un momento dopo l'uomo sarebbe stato colpito al capo con una lunga e robusta torcia elettrica e sarebbe caduto sul pavimento, tramortito) mi folgorò l'idea che avrebbe portato all'invenzione dell'arma LTL (Less Than Lethal, ovvero, meno che letale) cui mi riferisco.
Non era il momento di mettersi ad inventare qualcosa, direte voi.

continua la lettura a pag. 74 N. 39/2015

United States Property

Contrariamente a quanto si pensa, l'industria militare americana fu colta impreparata dall'entrata in guerra nel 1941. Il pragmatismo e la flessibilità yankee tuttavia risolsero rapidamente i problemi, coniugando l'economia di mercato con robuste dosi di dirigismo. Fu generato un sistema di produzione cosi efficiente che nel 1945 era in grado di sfornare una nave al giorno e un aereo ogni 5 minuti

di Paolo G. Motta
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La costruzione della pistola d'ordinanza 1911 A1 calibro .45 ACP fu affidata alla Colt, alla Remington Rand (azienda che produceva macchine da scrivere) alla Ithaca, alla Union Switch & Signal Company (materiale elettrico) e alla Singer (macchine da cucire). Queste ditte agivano da capofila e coordinavano numerosi sub-fornitori che fornivano pezzi separati. La Singer produsse pochissime pistole che ora costituiscono il Sacro Graal di ogni collezionista. Gli oltre due milioni di 1911 A1 furono quindi prodotti tra il 1942 e il 1945 da Remington Rand, Colt, Ithaca e US&S Co. Dopo il '45 le pistole 1911 A1 militari non furono più costruite e si fece fronte alle nuove esigenze belliche (Corea,Vietnam) ricorrendo agli stock e alla ricostruzione degli esemplari esistenti. Le 1911 A1 marziali sono oggi ambite dai collezionisti e da chi vuole una .45 ben costruita e senza orpelli.

continua la lettura a pag. 34 N. 39/2015

L’inizio dell’avventura

Questo è il primo di una serie di articoli, per chi, come me e mio padre, nutre una passione verso il mondo delle armi che hanno fatto la storia e del loro uso nelle competizioni. In questa prima puntata forniremo alcune informazioni che potrebbero essere utili soprattutto per coloro vogliono avvicinarsi, conoscere e magari vivere questa passione

di Eros Testi

Eccoci qui a parlare, forse per la prima volta su una rivista nazionale, del campionato UITS ex-ordinanza a 100 metri. Questo articolo è il primo di una (si spera) seguita rubrica dedicata al mondo delle ex-ordinanza e ad un campionato ormai molto conosciuto dagli appassionati. Anche se non si riuscirà a vedere tutte le armi nel dettaglio, si vuole comunque cercare di trasmettere la passione che questa disciplina comporta. Si tratterà quindi di una serie di articoli imperniati su svariati aspetti del campionato, dalle armi utilizzate, alle tecniche di tiro, passando anche dalla ricarica e dai “trucchi del mestiere”. Magari riusciremo con questa serie di articoli ad incuriosire ed avvicinare anche chi “di ex-ordinanza non ne ha mai voluto sapere”.

continua la lettura a pag. 78 N. 38/2015

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