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Classici

Ancora inimitabile

Nata dopo la Seconda guerra mondiale, la SIG P210 rimane un caso a sé per la sua storia ma soprattutto per le sue straordinarie caratteristiche tecniche e costruttive. L'abbiamo provata nella versione P210-6 in calibro 7,65 Parabellum

di Paolo Tagini
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In vista della possibile sostituzione della Parabellum quale arma da fianco dell'esercito federale, nel 1937 l'elvetica SIG (Schweizerische Industrie Gesellschaft) decise di sviluppare una pistola semiautomatica di grosso calibro. Partecipò ai lavori di studio l'ingegner Charles Gabriel Petter, svizzero attivo in Francia e già progettista presso la SACM (Société Alsacienne de Constructions Mécaniques) della pistola francese modello 1935 A. Gli esperimenti durarono fino al 1939 e portarono alla realizzazione di alcuni prototipi.

continua la lettura a pag. 66 N. 52/2016

Del parlare di armi. A casaccio

La preoccupante leggerezza con cui si usa un termine al posto di un altro – spesso errato – pone dei seri dubbi sulla serietà e l'attendibilità di certe indagini

di Cristina Brondoni
www.tutticrimini.com

Giorni fa mi è capitato di fare una docenza in cui trattavo, tra gli argomenti, anche la balistica. Non si trattava di una lezione incentrata sulle armi, bensì di qualcosa in materia di crimine e criminalità che molto aveva a che fare con le armi, comprese quelle da fuoco.
Non solo. Sempre giorni fa, mi è capitato di fare una consulenza balistica, stavolta forense. Chi ha ammazzato chi, come e, soprattutto, con cosa.

continua la lettura a pag. 118 N. 51/2016

Il Migliore

Prodotto in due continenti e nettamente superiore dal punto di vista tecnico rispetto alla concorrenza, ebbe un momentaneo successo che finì con l'avvento della cartuccia metallica e della retrocarica

di Paolo G. Motta e Ettore Venesio
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Army and Navy Club, Londra, 6 gennaio 1856.
“Signore, ho provato nella battaglia di Inkermann i vantaggi del vostro revolver nei confronti del Colt. Essendo circondato dai russi, ho dovuto tirare quattro volte il grilletto; ho potuto farlo rapidamente senza armare il cane, come avrei dovuto fare con il Colt, e ciò mi ha salvato la vita...”. Così scriveva un ufficiale dell'88° Reggimento alla London Armoury Company che costruiva il revolver Adams-Beaumont.

continua la lettura a pag. 102 N. 51/2016

Dieci anni dopo

Con la consueta capacità progettuale che le ha permesso di innovare continuamente i suoi prodotti, la Benelli presentò nel 2006 la famiglia di fucili semiauto M2 in calibro 12, tuttora molto richiesti grazie alla ricchezza di caratteristiche e all'ottimo livello costruttivo

di Paolo Tagini
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Nel corso di una storia che si avvia ormai a compiere il mezzo secolo, il fucile semiautomatico Benelli è stato oggetto di diverse modifiche progettuali intese a migliorarne caratteristiche e prestazioni. Brevemente, possiamo ricordare che dopo una decina d’anni dall’inizio della produzione (1967), fu introdotta nel 1978 la serie di modelli SL 80, che indubbiamente contribuì al successo della Casa urbinate. Presentava, rispetto alla precedente produzione, una scelta più ampia per quanto riguarda le versioni disponibili, alcuni perfezionamenti alla meccanica e al funzionamento inerziale nonché un nuovo gruppo di scatto, interamente riprogettato.

continua la lettura a pag. 96 N. 51/2016

2016, si replica

Come lo scorso anno, la Casa d'aste Hermann Historica riesce a offrire al pubblico dei collezionisti l'incredibile numero di 370 lotti di pistole Parabellum, accessori e documentazione ad esse relative diventati ormai introvabili

di Adriano Simoni
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Dopo quella della primavera 2015, un’altra prestigiosa collezione di Parabellum verrà messa all’asta dalla Hermann Historica il prossimo 18 aprile. Se da un lato dobbiamo plaudire alla capacità della Casa di Monaco di Baviera nel trovare nuove selezioni da mettere in asta, dall’altro dispiace che collezioni di prestigio, messe insieme con competenza e impegno durante tanti anni, vengano disperse nell’arco di una sola tornata d’asta.

continua la lettura a pag. 92 N. 51/2016

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