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Classici

Per voi giovani

Retrocedere di alcune decine di anni è sufficiente per trovare progetti di fucili a percussione anulare dotati di caratteristiche tecniche degne di ben altri cimenti pressori e meritevoli di tanta attenzione da parte dei giovani a cui erano dedicati

di Pietro Ronco
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La passione dei ragazzi per i fucili e il tiro, sia da caccia che al bersaglio, è iniziata a volte con l’aria compressa sfociando ben presto nei calibri .22 LR, quando non è partita direttamente da questa meravigliosa cartuccia che dalla fine dell’Ottocento tiene banco e soddisfa generazioni di adepti. La passione ha sempre condotto l’attenzione dei giovani verso quegli esemplari che maggiormente si avvicinavano ai modelli per cartucce a fuoco centrale, i fucili dei grandi, ed era normale che le Case si ingegnassero a produrre copie molto vicine alle sorelle maggiori.

continua la lettura a pag. 76 N. 52/2016

C’è chi possiede un dono...

Grazie allo zio incisore, è nato l'interesse di Lorenzo Gamba per questa forma di arte che riesce ormai a esprimere ai massimi livelli in un paese, come l'Italia, che può vantare i più bravi incisori al mondo

di Marco Benecchi

Anni fa, in occasione di una delle tante mostre di settore – non ricordo quale – mi fu presentato un signore alto, oltremodo simpatico, semplice e cordiale. «Piacere, Lorenzo Gamba» disse, porgendomi la mano energica e asciutta. Quel nome mi diceva qualcosa, ma così su due piedi non riuscii ad abbinarlo a dove o a quando l’avessi già sentito nominare. Poi ebbi un lampo e mi ricordai dove avevo letto quella “firma”: sopra ad un finissimo Express in versione Royal Extra lusso in calibro .600 Nitro Express, costruito dall’amico Pierino Zanardini.

continua la lettura a pag. 72 N. 52/2016

Ancora inimitabile

Nata dopo la Seconda guerra mondiale, la SIG P210 rimane un caso a sé per la sua storia ma soprattutto per le sue straordinarie caratteristiche tecniche e costruttive. L'abbiamo provata nella versione P210-6 in calibro 7,65 Parabellum

di Paolo Tagini
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In vista della possibile sostituzione della Parabellum quale arma da fianco dell'esercito federale, nel 1937 l'elvetica SIG (Schweizerische Industrie Gesellschaft) decise di sviluppare una pistola semiautomatica di grosso calibro. Partecipò ai lavori di studio l'ingegner Charles Gabriel Petter, svizzero attivo in Francia e già progettista presso la SACM (Société Alsacienne de Constructions Mécaniques) della pistola francese modello 1935 A. Gli esperimenti durarono fino al 1939 e portarono alla realizzazione di alcuni prototipi.

continua la lettura a pag. 66 N. 52/2016

Del parlare di armi. A casaccio

La preoccupante leggerezza con cui si usa un termine al posto di un altro – spesso errato – pone dei seri dubbi sulla serietà e l'attendibilità di certe indagini

di Cristina Brondoni
www.tutticrimini.com

Giorni fa mi è capitato di fare una docenza in cui trattavo, tra gli argomenti, anche la balistica. Non si trattava di una lezione incentrata sulle armi, bensì di qualcosa in materia di crimine e criminalità che molto aveva a che fare con le armi, comprese quelle da fuoco.
Non solo. Sempre giorni fa, mi è capitato di fare una consulenza balistica, stavolta forense. Chi ha ammazzato chi, come e, soprattutto, con cosa.

continua la lettura a pag. 118 N. 51/2016

Il Migliore

Prodotto in due continenti e nettamente superiore dal punto di vista tecnico rispetto alla concorrenza, ebbe un momentaneo successo che finì con l'avvento della cartuccia metallica e della retrocarica

di Paolo G. Motta e Ettore Venesio
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Army and Navy Club, Londra, 6 gennaio 1856.
“Signore, ho provato nella battaglia di Inkermann i vantaggi del vostro revolver nei confronti del Colt. Essendo circondato dai russi, ho dovuto tirare quattro volte il grilletto; ho potuto farlo rapidamente senza armare il cane, come avrei dovuto fare con il Colt, e ciò mi ha salvato la vita...”. Così scriveva un ufficiale dell'88° Reggimento alla London Armoury Company che costruiva il revolver Adams-Beaumont.

continua la lettura a pag. 102 N. 51/2016

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