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Classici

Piccoli sacrifici

È il titolo di un libro, poi diventato film per la Tv, che ha per soggetto l'incredibile storia accaduta a una madre e ai suoi tre figli

di Cristina Brondoni
www.tutticrimini.com

Era la sera del 19 maggio 1983 e una giovane donna arrivò al pronto soccorso dell’ospedale McKenzie-Willamette, in Oregon, chiedendo aiuto. Indicò a un’infermiera la sua auto, una berlina rossa, e disse che qualcuno aveva sparato ai suoi figli. All’infermiera fu necessario qualche secondo per realizzare il discorso di quella donna, ma quando si affacciò all’auto capì immediatamente che la situazione era grave, se non disperata.
Altri infermieri e medici accorsero. Accasciata davanti al sedile del passeggero c’era una bambina che non rispondeva e all’infermiera parve troppo fredda per essere ancora viva. Sul sedile posteriore c’era un’altra bambina e un bambino più piccolo. Entrambi erano sporchi di sangue.

continua la lettura a pag. 104 N. 56/2016

L’ERGONOMIA NEL TIRO REATTIVO

DI TONY ZANTI
CLET (Certified Law Enforcement Trainer)
BCETS (Board Certified Expert In Traumatic Stress)

L’ergonomia è fattore principale nel tiro reattivo e uno dei concetti cardine del TDO. Nel presente articolo esploreremo le condizioni del corpo umano in ambito biomeccanico, con riferimento all’impugnatura/imbracciatura delle armi da fuoco e soprattutto alla posizione reattiva, che è la base della piramide dinamica, sulla quale è fondata la dottrina del TDO. Altro aspetto approfondito in questo testo è l’angolo del rapporto ergonomico, il cui valore permette di capire se la tecnica di tiro impiegata è confacente all’ergonomia e all’equilibrio, elementi indispensabili nel tiro reattivo.

continua la lettura a pag. 96 N. 56/2016

La Barricata BASSA

La filosofia di utilizzare tutto ciò che permette di proteggerci non muta anche nello sfruttamento dei ripari bassi presenti nei percorsi di gara (Course of Fire), così come si applicherebbe in un caso di potenziale pericolo reale


di Zeus
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Le strutture urbane o quelle ambientali interne ci offrono elementi che devono sempre essere utilizzati per la nostra salvaguardia. L'utilizzo della barricata bassa comporta lo stesso principio di quella alta esaminata nel numero precedente; per rappresentarla usualmente si utilizzano barili da 55 galloni (208,2 litri) ma potrebbero essere costruite anche utilizzando altri materiali non curvi, tipo un pallet rivestito il che ne modifica leggermente l’approccio.

continua la lettura a pag. 84 N. 56/2016

Quelle storie cupe, tetre e buie

Scarso uso delle armi autoctone e netta preferenza per quelle americane: nei film noir francesi Smith & Wesson, con i revolver, e Colt, con le semiauto, paiono dividersi “il mercato” senza problemi

di Cristina Brondoni
www.tutticrimini.com

Le origini del noir affondano le radici nella letteratura di genere americana e francese, nei racconti e nei fatti di attualità raccontati dai giornali di cronaca nera. Noir perché le atmosfere sono cupe, tetre, buie. E così le storie che nella maggior parte dei casi raccontano di assassini, amanti, soldi e trame che si dipanano su sfondi di provincia e in grandi città in cui tutto è avvolto dalla nebbia o dal favore delle tenebre.
Nei noir è difficile che ci sia un eroe a tutto tondo contrapposto a un antagonista sicuramente cattivo. Il cinema noir francese, in particolare, ha sondato l’universo umano senza mai delineare nettamente bene e male.

continua la lettura a pag. 104 N. 55/2016

La Barricata Alta

Una delle regole primarie del tiro difensivo IDPA è sfruttare tutto ciò che può fornirci una protezione.

Una delle regole fondamentali richieste nel tiro difensivo IDPA è sfruttare sempre tutte le coperture disponibili (si intende tutto ciò che può darci un riparo dal pericolo) atte a proteggerci nei confronti delle sagome potenzialmente ostili poste nello scenario in cui dobbiamo agire. Significa quindi utilizzare tutte le barricate, alte o basse, che vengono appositamente previste nel Course of Fire, sia per orientarci verso la posizione di ingaggio, sia per utilizzarle nel caso si debba risolvere un malfunzionamento dell'arma o effettuare una ricarica.

continua la lettura a pag. 111 N. 54/2016

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