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Classici

Dalla carta al virtuale

Lo sviluppo dei bersagli utilizzati nell'addestramento delle forze armate e di polizia è stato piuttosto lento rispetto all'evolversi delle armi. Solo nei tempi più recenti la tecnologia ha offerto nuove e interessanti opportunità

di Davide Monorchio
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Nel numero 60 di A&B ci siamo occupati – in una lunga analisi – del LEOKA (Law Enforcement Officers Killed and Assaulted), sviscerando per quanto possibile i numeri dello scontro armato, evidenziando tendenze e probabilità. Sebbene questi numeri offrano scenari molto preoccupanti, i protocolli di preparazione degli operatori armati (civili, militari e del Law Enforcement) sono stati largamente improntati per un lungo periodo sulle pratiche sportive o su formule da esse derivate.

continua la lettura a pag. 72 N. 63/2017

A Cold Case

Da oltre un secolo rimane irrisolto il caso di Jack the Ripper, misteriosa figura che gettò nel panico la Londra vittoriana denunciandone – a suo modo – certi aspetti volutamente poco conosciuti

di Cristina Brondoni
www.tutticrimini.com

Camminare per le vie di Whitechapel non è esattamente l’esperienza cupa e tremenda che uno si aspetta dopo aver letto dei delitti di Jack Lo Squartatore nella Londra vittoriana, più di un secolo fa. Ma tant’è. Ci sono palazzi, palazzi in costruzione, altri palazzi. E ogni tanto si intravede in qualche via con palazzi più vecchi uno scorcio del tempo che fu.

Jack Lo Squartatore è un serial killer che ha ucciso almeno cinque persone tra il 31 agosto e il 9 novembre 1888 nel quartiere di Whitechapel, a Londra.


continua la lettura a pag. 100 N. 62/2017

Il concetto di azione-reazione

L’addestramento al tiro operativo che non tiene in alcun conto l’insorgere di uno stato psicofisico alterato nell’operatore impegnato nel confronto armato non ha alcun valore pragmatico

di Tony Zanti*

*L’autore è studioso e conoscitore dello stress da trauma e ha ottenuto negli Stati Uniti il titolo di BCETS (Board Certified Expert in Traumatic Stress), accreditato dall’AAETS (American Academy of Experts in Traumatic Stress), www.aaets.org.

Negli scorsi articoli abbiamo visto in quali modalità e misure il nostro apparato biomeccanico sia influenzato dal retaggio ancestrale che dimora nel nostro Sistema Nervoso Centrale.

continua la lettura a pag. 94 N. 62/2017

Dove tutto è possibile

Nella serie televisiva WESTWORLD, tratta da un vecchio film, realtà e immaginazione sono costantemente divise da un sottile confine: quello che l'intelligenza artificiale deve superare per diventare “reale”

di Cristina Brondoni
www.tutticrimini.com

Westworld è un parco dei divertimenti a tema in cui i visitatori possono vivere l’esperienza del vecchio West come meglio credono con gli androidi che lo popolano. Almeno nella serie televisiva omonima andata in onda a partire da ottobre 2016 ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy e da loro prodotta insieme a J.J. Abrams e Bryan Burk.
Se la breve descrizione della trama vi ha ricordato qualcosa, siete sulla strada giusta. La serie, infatti, si basa sul film scritto e diretto da Michael Crichton IL MONDO DEI ROBOT del 1973 (il titolo originale era appunto WESTWORLD) in cui il protagonista è un robot pistolero interpretato da Yul Brinner che, insieme agli altri androidi, a un certo punto si ribella all’uomo.

continua la lettura a pag. 102 N. 61/2017

GLI EFFETTI DELLO ‘STRESS SITUAZIONALE’ NELLA DIFESA ARMATA

“L'addestramento al tiro operativo che non tiene in alcun conto l'insorgere di uno stato psicofisico alterato nell'operatore impegnato nel confronto armato, non ha alcun valore pragmatico.”

di Tony Zanti*

Nello scorso numero di questa rivista abbiamo esplorato scorci del nostro passato biologico e constatato il procedimento di crescita ed evoluzione del nostro cervello, attraverso le ere. Abbiamo visto come il fondamento primordiale del nostro organo pensante si può definire – perché in realtà e a tutti gli effetti lo è – “reptilian brain”, ossia cervello da rettile, sede degli istinti ancestrali in esso incorporati. A questo con il passare del tempo si è aggiunta una struttura complementare, retaggio dell’evoluzione da rettile a mammifero, a cui è stato dato il nome di Sistema Limbico, che dà luogo alle molteplici emozioni di cui siamo capaci ed agisce da vero e proprio filtro tra il cervello primordiale e la corteccia cerebrale.

continua la lettura a pag. 98 N. 61/2017

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