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Classici

Kris Hilts

La professoressa Vanna Scolari Ghiringhelli è persona ampiamente nota sia in  Italia che in  Europa, America ed Asia  a chi si interessi anche marginalmente al mondo dei kris. Suoi sono infatti vari testi specialistici di cui il primo 'The invincibile keris' scritto nel 1991  a due mani con il marito Mario e la più recente versione ' The invincibile krises 2" pubblicato da Saviolo nel  2007.  La sua profonda cultura sulle etnie indonesiane   ed orientali in genere  (ha insegnato fino allo scorso anno lingua hindi all'Università degli studi di Milano) la porta spesso ad essere consultata dagli appassionati, come lo scrivente, per un suo parere. E' anche il caso del collezionista Lele Lanfranchi che ha richiesto la redazione del libro recentemente pubblicato. Si trattava di catalogare e descrivere  numerosi manici di kris. Il lavoro ha richiesto vari mesi ed alcune impugnature erano particolarmente misteriose e di difficile collocazione storica. Il risultato è stato all'altezza della meritata fama, non poteva essere altrimenti, ed è ancor più apprezzabile per la elegante veste grafica con cui il libro 'Kris hilts' Si presenta.  Tralasciando i dettagli tecnici per gli addetti ai lavori ritengo che 5 Continents, editore del libro, sia perfettamente riuscito nel presentare un libro d'arte che può essere letto ed apprezzato anche da chi non conosce i kris e le relative impugnature. La perfezione della fotografia e la stampa impeccabile lo rendono fruibile da tutti quelli che apprezzano gli oggetti artistici, frutto di abili mani che hanno dato forma a figure antropomorfe, zoomorfe, mitologiche o che si rifanno a varie religioni locali. Il libro colpisce subito il lettore per la sua eleganza e per la particolarità delle impugnature raffigurate. Un binomio sinergico che va di pari passo con le didascalie necessariamente sintetiche ma tuttavia complete. Un vero e proprio masterpiece come gli oggetti raffigurati. Il libro è già disponibile al pubblico nelle librerie specializzate ed è stato presentato all'inizio di settembre presso la libreria Fischbacher di Parigi. Vengono riprese tutte le principali tipologie di impugnatura delle isole indonesiane, da Bali a Madura passando per Java e Sumatra senza tralasciare le forme più primordiali ed apparentemente grezze ma ricche di fascino, storia e mistero come quella che accoglie il primo sguardo della copertina e che non può lasciare indifferenti. Basta una rapida sfogliata all'interno del libro per rendersi conto della sua validità artistica e storica: grazie Vanna !

Sandro Forgiarini

 

Il libro costa 40 Euro ed è pubblicato dalla 5 continents editions - piazza Caiazzo 1 - 20124 Milano,
Tel.  02 33603276 www.fivecontinentseditions.com

Le cinque vite della Glisenti 1910

 

Ermanno Albertelli Editore ha pubblicato una monografia sulla prima pistola semiautomatica italiana, la Glisenti Modello 1910 opera scritta a quattro mani da Emanuele Marcianò ed Adriano Simoni.
La storia di questa pistola, come apparsa su tanti articoli pubblicati da riviste specializzate, ha fornito indicazioni frammentarie e spesso inesatte in particolar modo circa il suo sviluppo e la sua vera nascita.
In questa monografia,che parte da molto lontano, facendo un panorama molto completo sullo stato dell’arte delle pistole semiautomatiche alla fine del XIX secolo e l’inizio del XX , si esamina approfonditamente la genesi dell’arma fornendo moltissime immagini in gran parte inedite che partono dal prototipi di Revelli dei primi anni del ‘900 per arrivare alla nascita prima della 1905/1906 e poi alla 1910 attraverso la vera Glisenti, quella prodotta dalla Siderurgica Glisenti: infatti la Modello 1910 distribuita al Regio Esercito fu prodotta dalla Metallurgica Bresciana Tempini.
Si parla anche delle altre due vite della Modello 1910 che si trasforma prima in Brixia nel 1913 e dell’l’ultimo tentativo nel 1920 prima del definitivo tramonto.
Gli appassionati sia collezionisti che storici troveranno notizie inedite che potranno riempire i vuoti nella storia di questa bella pistola spesso ingiustamente chiamala la Luger dei poveri in virtù delle somiglianze esterne della ben più celebre Parabellum, ma che può considerarsi un vanto dell’industria armiera italiana del tempo.

Per info: www.tuttostoria.it

Nuova Jager demilitarizza le armi del Reich

L’azienda Nuova Jager ha recentemente importato un consistente lotto di pistole mitragliatrici MP 40 e mitragliatrici MG 34. Le armi, monomatricola e con waffenamt presenti, sono in eccellente stato di conservazione e vengono demilitarizzate secondo le vigenti normative. Particolarmente interessante la dotazione che viene venduta a corredo della MG 34. Oltre all’arma viene fornita senza sovrapprezzo una canna di ricambio nel relativo contenitore metallico (con waffenamt), una scatola contenitore per il nastro (con waffenamt) e due caricatori da cinquanta colpi nel relativo contenitore (anche esso, ovviamente, con i waffenamt). I caricatori da cinquanta sono ancora avvolti nella carta oleata d’epoca e le mitragliatrici mostrano solo leggeri segni di utilizzo. Insomma, un occasione da non farsi scappare, poiché raramente si trovano in offerta armi demilitarizzate così bene e fornite di così tanti accessori.

 

Info: 0143-489 969 - www.nuovajager.it

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