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Armi al femminile


Nata lo scorso mese di febbraio, l'associazione Donne e Armi (DeA) conta già oltre cento iscritte ed è uno spazio al femminile per guardare al mondo delle armi con gli occhi, con la testa e con il cuore delle Donne. L'idea è nata dalla semplice considerazione che uomini e donne sono diversi e che questa differenza va valorizzata, in tutte le situazioni.
In un universo pensato al maschile, Donne e Armi, parla al femminile rivolgendosi a tutte le donne curiose di saperne di più e di provare un'arma. Informazione, incontri, uscite al poligono, corsi, business, cultura, saranno il punto di partenza per un network dove essere Donna fa la differenza.
Nicoletta Nicola è l'anima dell'Associazione culturale Donne e Armi; è possibile contattarla ai seguenti recapiti: tel. 366 3155856 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Comunicato del Comitato Direttiva 477



Ora che le modifiche alla direttiva 91/477/CEE sono entrate in vigore, il Comitato D-477, che fin dal 2015 ha sempre contrastato le criminali proposte di modifica della Commissione Europea, ha deciso di rendere noti i punti principali su cui concentrerà i propri sforzi durante le procedure di recepimento. Sebbene la nuova direttiva non preveda più la maggior parte delle restrizioni proposte dalla Commissione Europea, sappiamo bene che il fronte antiarmi nella politica e nell'amministrazione farà di tutto per approfittare dell'occasione e imporre nuove inutili penalizzazioni agli armigeri italiani. Inoltre alcuni punti del testo approvato risultano ambigui e potrebbero fornire uno spunto per introdurre misure restrittive non imposte dalla direttiva stessa. Per questo motivo il Comitato, durante le trattative che stanno per avviarsi, farà di tutto per impedire che il recepimento sia utilizzato dai soliti noti per diminuire i nostri diritti di cittadini onesti.
Ma non solo: è il momento di cominciare a giocare in attacco. La "nuova" direttiva, come imporrà le già note restrizioni, prevede anche delle semplificazioni e delle aperture e bisogna in ogni modo impegnarsi affinché vengano adottate anche in Italia. Non è concepibile che dal recepimento dobbiamo subire solo gli aspetti negativi e non anche usufruire di quelli positivi. È il momento di abbandonare il solo gioco in difesa da chi sfrutta ogni incidente o crimine per colpevolizzarci davanti all'opinione pubblica al fine di diminuire i nostri diritti, dobbiamo pretendere il rispetto e la considerazione che meritiamo in quanto cittadini controllati e certificati dallo Stato come onesti.
Sarà quindi fondamentale il coordinamento, già avviato nei mesi passati con la costituzione del tavolo di lavoro in attività da marzo, con le altre associazioni di categoria e con le federazioni sportive al fine di agire insieme nella stessa direzione ed ottenere il miglior risultato possibile. I 15 mesi per il recepimento si annunciano duri e già, recentemente, gli antiarmi hanno ricominciato a battere sulla grancassa mediatica per screditarci e invocare nuove restrizioni. Ma se saremo uniti e numerosi non solo riusciremo a difenderci, ma a recuperare diritti e portarci, se non altro, al livello degli altri stati europei.

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ALTRO COMUNICATO ANPAM

Il comparto armiero italiano unito a sostegno del Comitato D-477

Roma, 1° agosto 2017 – ANPAM, Assoarmieri e Conarmi, in rappresentanza dell’intero comparto produttivo e distributivo armiero italiano, sostengono la campagna di tesseramento al Comitato D-477, l’associazione per la difesa dei diritti dei detentori legali di armi nata nel 2015 e che prende il nome dalla direttiva europea 91/477 in materia di armi.
Negli ultimi due anni il Comitato D-477 è diventato sempre più il punto di riferimento degli utilizzatori italiani, ponendosi quale principale rappresentante delle loro istanze nelle sedi istituzionali italiane ed europee.
In particolare, l’azione del Comitato, grazie anche alla sua adesione alla rete di Firearms United, di cui è rappresentante a livello istituzionale in Italia, si è rivolta verso la revisione della Direttiva Armi portata avanti in Europa.
Il contributo offerto dal Comitato, infatti, unitamente a quello delle altre Associazioni e Federazioni del comparto sia nazionali che estere, ha permesso di limitare in modo significativo l’impatto negativo delle disposizioni contenute nella direttiva, che ora dovrà essere recepita a livello nazionale. I prossimi mesi saranno quindi fondamentali per evitare che tale recepimento diventi l’occasione per il reinserimento di limitazioni che andrebbero a danneggiare gli interessi di tutti gli operatori del settore e il Comitato D-477 potrà fornire in tale ottica un importante contributo, unitamente agli sforzi dell’intero comparto armiero italiano,per garantire il minor impatto possibile della direttiva sulle attività produttive, sul commercio e sugli utilizzatori finali.
Per diventare socio del Comitato D-477 e supportare le sue iniziative a sostegno dei diritti degli utilizzatori italiani, è sufficiente collegarsi al sito internet www.comitatodirettiva477.it.

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