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Un calendario per 75 anni

La ricorrenza del settantacinquesimo anno di fondazione della Bignami è l’occasione per lanciare un coinvolgente progetto, che tenda a far conoscere e apprezzare fotografi italiani con le loro ‘emozionali’ foto naturalistiche di fauna venatoria europea da pubblicare sui futuri calendari Bignami.
Per il calendario 2014, infatti, sono stati scelti due nomi già noti come quelli di Andrea Dal Pian e Milko Marchetti, ma ora è giunto il momento di lanciare la sfida per il calendario 2015, e Bignami è pronta a selezionare altri scatti.
Tema e titolo del prossimo calendario sarà, ovviamente, Emozioni 2015.

Check up sanitari della fauna selvatica

EXA 2014, IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA LOMBARDIA E DELL’EMILIA ROMAGNA E LA PROVINCIA DI BRESCIA – UFFICIO CACCIA E PESCA ORGANIZZA UN CONVEGNO SUL MONITORAGGIO DELLA FAUNA SELVATICA.

Brescia, 24 gennaio – Tra gli eventi organizzati in anticipazione ad EXA, storica mostra dedicata alle armi sportive e da caccia, che quest’anno si svolgerà dal 5 all’8 aprile, come sempre alla Fiera di Brescia, si parlerà anche di monitoraggio della fauna selvatica, tema che nel nostro Paese sta assumendo sempre più importanza, non solo per gli addetti ai lavori.

Per scaricare il comunicato CLICCA QUI.

Son of Sam, il killer della calibro .44

Era da poco passata l’una del mattino del 29 luglio 1976 e Donna Lauria, diciotto anni, stava chiacchierando con la sua amica Jody Valenti, diciannove anni, della serata che avevano appena passato in discoteca. Avevano parcheggiato l’auto, una Oldsmobile, dalle parti di Pelham Bay, Bronx, New York City

di Cristina Brondoni
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Dopo aver salutato Jody, Donna aveva aperto la portiera per andarsene quando notò un uomo che si avvicinava velocemente al veicolo. Secondo quanto raccontò in seguito Jody, Donna chiese: E cosa vuole questo, adesso?, ma non riuscì a dire o fare altro. L’uomo si fermò, si accovacciò, appoggiò un gomito sul ginocchio e fece fuoco con l’arma che reggeva in mano.
Donna fu colpita per prima. Un proiettile ferì Jody a un coscia e un terzo colpo andò a vuoto. A quel punto lo sconosciuto si dileguò. Qualcuno, dalle abitazioni vicine, aveva sentito gli spari e trovò le due ragazze a terra; per Donna, purtroppo, non c’era più niente da fare.
Jody non era ferita gravemente e riuscì, tra l’altro, a dare alla polizia una descrizione dell’assassino: era un maschio bianco, dal colorito pallido, sulla trentina, alto circa un metro e settantacinque e sui settanta chilogrammi di peso. Jody disse anche che aveva i capelli ricci e pettinati secondo la moda dell’epoca.
Non molto, in effetti. La polizia, però, aveva una traccia importante: i proiettili estratti dai corpi di Donna e Jody. Gli investigatori del New York Police Department stabilirono rapidamente che provenivano da una rivoltella Bulldog a cinque colpi prodotta dalla Charter Arms, calibro .44 Special.

continua la lettura a pag.116 N. 24/2014

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