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FX Impact da Paganini

La ditta svedese FX Airguns, all’avanguardia nel settore dell'aria compressa, ha creato la carabina PCP modello Impact in grado di soddisfare i tiratori più esigenti. Per questo è completamente regolabile e, grazie a delle tecnologie brevettate, è possibile adattare l’arma molto velocemente alle proprie necessità.
La versione della carabina in vendita in Italia è stata allestita appositamente per il nostro mercato ed è dotata di un manicotto privo di diaframmi, è del tutto identica esteriormente alla versione standard ma priva di qualunque dispositivo di soppressione del rumore.
Si tratta di una carabina bolt action a ripetizione con caricatore estraibile rotante in alluminio azionato a molla; lo scatto match è regolabile tra 400 e 700 grammi.  Il serbatoio dell'aria da 480 cc è in fibra di carbonio, mentre il calcio in sintetico nero tipo AR-15 presenta l'impugnatura a pistola Hogue e il calciolo regolabile in gomma. Le basi Picatinny sono integrate nella carcassa. Il cannocchiale e gli attacchi non sono inclusi.
La FX Airguns Impact è prodotta nei calibri 5,5 mm (V0 = 280 m/sec e 41 joule), 6,35 mm (V0 = 270 m/sec e 60 joule) e 7,62 mm (V0 = 265 m/sec e 110 joule). In tutti i casi è arma comune da sparo classificata per uso sportivo.
L'arma sarà disponibile presso il magazzino Paganini presumibilmente entro l'estate. Per info: www.paganini.it

Direttiva armi

Direttiva armi: criticità da risolvere ma recepimento complessivamente positivo

Relativamente allo schema di decreto approvato lo scorso 11 maggio 2017, leggermente differente dalla bozza di lavoro pubblicata nei giorni scorsi, il Comitato Direttiva 477 esprime il proprio sollievo nel poter constatare che il recepimento della direttiva 91/477/CE è stato effettivamente impostato sui livelli minimi previsti dalla direttiva stessa risolvendo allo stesso tempo molte criticità contenute in essa, notando con soddisfazione come nello schema siano stati trasposti almeno due punti oggetto di suggerimento da parte della nostra associazione durante l'incontro in febbraio con il Dipartimento della P.S., risultato che riteniamo mai raggiunto prima da alcuna formazione in rappresentanza dei cittadini che detengono armi.
Non si può però non notare come vi sia il rischio di perdere l'occasione per adeguare anche in positivo la normativa nazionale a quella comunitaria, ad esempio sulla capienza dei caricatori "liberi", così come permangano delle criticità più o meno gravi che meriteranno attenzione durante l'esame parlamentare. La più pesante di queste, introdotta presumibilmente in fase di analisi in CdM in quanto non presente nella bozza di lavoro, riguarda il termine stabilito per la liceità della detenzione senza ulteriori oneri o adempimenti delle armi e dei caricatori di cui alle categorie A6, A7 ed A8, che è stato anticipato al 13 giugno 2017 (o vero all'entrata in vigore della direttiva) rispetto alla previsione originaria che lo vedeva stabilito nell'entrata in vigore del decreto di recepimento, il 14 settembre 2018.
Nonostante la delicata e particolare situazione politica, siamo comunque fiduciosi di poter risolvere tutte le problematiche in sede di esame nelle Commissioni parlamentari ed a tale scopo tanto il Comitato quanto tutto il comparto armiero si sono già attivati.

Crescita tecnologica

Nei giorni 7 e 8 marzo si è svolto l'annuale Enforce Tac 2018, giunto alla settima edizione: si tratta delle più importante rassegna europea specializzata sugli equipaggiamenti militari e delle forze di polizia. Quest’anno gli espositori sono stati 242 con più di 3.500 visitatori commerciali provenienti da molti paesi europei ed extra UE. Le aree espositive sono state aumentate con un nuovo padiglione e un ampliamento dell’area dedicata agli automezzi speciali. Anche le proposte sono state molte, in particolare quelle relative ad armi di nuova concezione, ai robot e agli equipaggiamenti dedicati a operazioni di sicurezza e militari fuori area

Testo e foto di Gianluca Bordin

continua la lettura a pag. 66 n. 76/2018

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