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Accessori

Più personale di così…

La funzionalità di un’arma ad aria compressa si abbina alla possibilità di un custom look con questi nuovi ruotoni per la regolazione della parallasse del cannocchiale: autentici oggetti di design che rivoluzionano un modo di pensare le armi da decenni un po’ statico

di Paolo Tagini
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Garima Design & Customization è una giovane azienda nata dalla passione per il mondo dell’aria compressa e da quella per la creazione di prodotti unici, carichi di creatività e avanguardia progettuale.
Dal team Garima nasce una intuizione, una idea nuova nel panorama dell’aria compressa: dare la possibilità agli appassionati del settore di personalizzare l’aspetto della propria carabina attraverso la scelta di un rivoluzionario ruotone laterale del cannocchiale.
Si sa che nelle gare di Field Target la stima esatta della distanza di tiro è fondamentale per la precisione e le ottiche destinate a questa specialità presentano una torretta laterale per la regolazione della parallasse in funzione della distanza; è prassi comune montare sulla torretta una manopola maggiorata per rendere più precisa e rapida la taratura, ma non si era mai visto nulla di più di una semplice ghiera.
Nascono così i ruotoni Velic, che sono stati studiati per aumentare la praticità della regolazione focale dell’ottica: strumento indispensabile nella pratica del Field Target ma anche un importante aiuto per l’utilizzo dilettantistico e amatoriale.
Grazie all’impiego di un materiale innovativo, resistente e leggero, i ruotoni Velic pesano poco e infatti la massa complessiva della carabina rimane praticamente invariata. Inoltre, attraverso le loro molteplici forme e grafiche, è possibile soddisfare qualsiasi tipo di esigenza e personalizzare di conseguenza l’arma con il proprio stile. Ogni ruotone Velic è depositato presso l’ADI (Associazione per il Disegno Industriale), al Registro dei progetti, con il numero di protocollo N.R.P.2762.

continua la lettura a pag. 79 N. 24/2014

Mettiamo la testa a posto

La ricarica delle cartucce da carabina permette di creare munizioni virtualmente perfette per l’arma cui sono destinate, ma ci vuole lo strumento adatto per controllare… Questo verifica lo spazio di testa, cioè l’headspace

di Massimo Castiglione
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La precisione di tiro dei fucili non nasce mai per caso, ma è sempre il frutto di uno studio accurato di tutti i fattori in gioco. Molto dipende, dunque, dalla abilità e dalla competenza del tiratore – o del cacciatore – che può approfondire i vari parametri con diversi gradi di intervento per arrivare concretamente a risultati che in poligono, o durante una battuta di caccia, paiono poi straordinari.
In certi casi, anche se chi ricarica le cartucce è molto bravo e competente e anche quando l’arma è stata ‘accuratizzata’ adeguatamente, spesso i risultati non arrivano per un problema di attrezzatura. Per esempio, valutare l’headspace di una cartuccia è un’operazione concettualmente molto semplice, alla portata di chiunque abbia una conoscenza di base; tuttavia se non si hanno a disposizione gli attrezzi adatti tutto si complica.
Detto in parole molto semplici, l’headspace è il gioco che ha una cartuccia nel senso della sua lunghezza una volta che è stata inserita nella camera della canna che è destinata a spararla. Questo gioco non deve assolutamente superare certi valori perché si può avere in primo luogo una perdita di precisione nel tiro, per arrivare nei casi più gravi addirittura alla rottura del bossolo (è classico il distacco del fondello).

continua la lettura a pag. 108 N. 23/2013

Ottica non invasiva

Anche sull’apprezzata ex ordinanza svedese è possibile montare facilmente un cannocchiale grazie agli attacchi prodotti dalla ditta MC, che vantano due pregi non da poco: sono molto robusti e non alterano l’originalità dell’arma

di Massimo Castiglione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Questi attacchi per ottica sono completamente di acciaio macchinato e per il loro fissaggio non sfruttano, come in altri casi, la base della tacca di mira. Sono installati direttamente sul castello dell’arma e dunque garantiscono costanza di posizione e stabilità.È anche previsto un particolare servizio di aftermarket, ossia l’installazione, il montaggio, la taratura dell’ottica e la prova sul bersaglio gratuiti su appuntamento recandosi presso la sede del costruttore.Questi attacchi per ottica sono forniti completi di dettagliate istruzioni, degli accessori per il montaggio e della basetta Weaver per applicarvi gli anelli del cannocchiale; l’acquirente che abbia un minimo di capacità manuale e di attitudine al fai-da-te può montarseli in soli dieci minuti, altrimenti è sempre possibile ricorrere agli uffici di un armaiolo.I supporti per ottica della ditta MC di Marcello Campanerut sono diventati noti fra gli appassionati di armi ex ordinanza per una serie di motivi, il primo dei quali è rappresentato dal fatto che non richiedono alcun intervento di foratura, saldatura o modifica dell’arma alla quale sono destinati, che rimane così originale come si conviene a un pezzo da collezione.

continua la lettura a pag. 61 del N. 23/2013

Indispensabili per il perfezionista

Dall’Armeria Bersaglio Mobile di Reggio Emilia, sempre molto fornita di parti speciali per armi, ecco tre accessori per la classica pistola americana che possono risolvere qualche problema agli appassionati di 1911 amanti della perfezione

di Massimo Castiglione
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Tutto è stato detto e scritto sulla 1911, tuttavia la diffusione universale di questo tipo di arma apre ancora spazi a chi vuole inventare accessori che mai ci saremmo aspettati di vedere per una pistola. Eccone tre.
Il primo. Uno dei problemi classici è la scelta della molla di recupero; un tempo le Colt Gold Cup ne montavano di morbide per adattare l’arma al funzionamento delle deboli cartucce da tiro. In certi casi l’arma era fornita con due molle di recupero di carico diverso. C’è poi da fare un’altra considerazione che vale per tutte le pistole: con l’uso la molla di recupero tende a snervarsi e dopo qualche migliaio di colpi bisognerebbe sostituirla con una nuova.
Come si fa a sapere in che stato è la molla di recupero e, anche se è nuova, qual è il suo carico effettivo? Problema di facile risoluzione grazie al completo P-M-C venduto dall’Armeria Bersaglio Mobile di Reggio Emilia: si compone di un dinamometro digitale e di uno speciale contenitore cilindrico per le molle che permette di misurare esattamente la costante elastica delle molle di recupero e di quelle per il cane delle 1911.
Lo strumento può naturalmente essere applicato anche alle molle di altre pistole, a condizione che entrino nel contenitore cilindrico.
Il secondo. Fra le varie operazioni relative alla manutenzione delle 1911 una riguarda la rotazione del bushing della canna, un’altra lo smontaggio e il rimontaggio della piastrina che tiene fermo il percussore. Per facilitare entrambe sempre l’Armeria Bersaglio Mobile ha in catalogo un piccolo attrezzo di nylon (dunque non rovina le armi) che permette di eseguire facilmente le operazioni descritte: da tenere sempre nella borsa che si porta in poligono.

Salviamo l’ottone!

Una rassegna quasi completa su un accessorio per i fucili semiautomatici poco conosciuto, nato per utilizzi militari ma utile anche per l’impiego che ne possono fare i civili

di Carlo Cattaneo Della Volta
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In ambito militare, i raccoglibossoli sono utilizzati con le armi leggere montate su elicotteri, carri armati e blindati per evitare che i bossoli espulsi possano ferire o creare pericolo: immaginate se i bossoli di una Browning .50 imbarcata su un elicottero colpissero il rotore di coda, oppure finissero sotto la pedaliera bloccandola! O che piacere sarebbe per i soldati dentro un blindato essere inondati da una pioggia di bossoli arroventati sparati dalla mitragliatrice calibro 7,62 montata in ralla…
Per i civili, i raccoglibossoli hanno essenzialmente due funzioni: evitare di perdere o ammaccare i bossoli espulsi e non colpire o infastidire chi occupa la linea di tiro accanto alla nostra.
Per funzionare a dovere, un raccoglibossoli deve avere un aggancio che lo blocchi saldamente all’arma, non deve impedire l’uso di alcuni comandi – in particolare la manetta di armamento – e soprattutto non deve pregiudicare l’affidabilità dell’arma: per espellere il bossolo correttamente, normalmente il sacchetto raccoglibossoli non è semplicemente appoggiato alla finestra di espulsione, perché in questo modo la ‘chiuderebbe’, ma ha un carter rigido che lo tiene aperto, in modo che il bossolo non incontri ostacoli che potrebbero farlo rimbalzare dentro l’arma e cada direttamente dentro il sacchetto.
Ciò detto, presentiamo ora alcuni raccoglibossoli per le più diffuse armi semiautomatiche.

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