Cerca nel sito

Newsletter

Registrarsi è completamente gratuito. Compila i dati nel form sottostante.
Privacy e Termini di Utilizzo
Banner
Banner
Banner

Accessori

Ci pensa la galvanostegia...

La ditta Tàni, all'avanguardia nella progettazione e costruzione di parti speciali per la pulizia e la manutenzione delle armi, ha realizzato questo strumento che permette di eliminare senza fatica il rame e il piombo dalle canne di pistole e carabine

di Massimo Castiglione
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sono ben noti a tutti i tiratori i problemi derivanti dall'impiombamento o dai depositi di rame nelle canne ad anima rigata: l'uso prolungato delle armi porta a queste formazioni indesiderate che, a lungo andare, determinano uno scadimento delle prestazioni soprattutto per quanto riguarda la precisione di tiro. I rimedi sono l'azione fisica (uso degli scovoli di rame) e chimica (passaggio di pezzuole imbevute di solventi ad hoc), variamente fra loro combinate. Uno strumento innovativo per risolvere questi problemi è stato messo a punto dalla ditta Tàni di Alessandria, che ha costruito un dispositivo elettrochimico che si basa sul principio della galvanostegia.
Prima di spiegare il funzionamento di questo dispositivo, è utile ricordare ai lettori che la galvanostegia è una tecnica, usata per lo più in ambito industriale, che permette di ricoprire un metallo non prezioso con un sottile strato di un metallo più prezioso sfruttando la deposizione elettrolitica...

continua la lettura a pag. 58 N. 36/2015

Da battuta e tattico

Questo cannocchiale è un vero heavy duty, adatto tanto all'uso venatorio quanto alle armi di derivazione militare: entrambi questi impieghi richiedono affidabilità, prontezza d'uso e buone qualità ottiche, doti che questo Nikon è in grado di offrire

di Massimo Castiglione
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Nikon può giustamente essere definito un costruttore completo nel campo degli strumenti ottici per la caccia e per il tiro poiché ha a catalogo una vasta scelta di binocoli, di telemetri laser, di cannocchiali da osservazione e da puntamento. Per quanto riguarda questi ultimi, una delle più recenti novità è il Monarch 7 1-4x24, un modello che s'inserisce nella fascia di prezzo qualitativamente più elevata destinato precipuamente all'uso in battuta di caccia ma che, come documentano le nostre foto, trova applicazione anche sulle carabine semiautomatiche per il tiro dinamico sportivo della categoria Rifle.
Pochi dati sono sufficienti per inquadrare il Monarch 7 1-4x24: il tubo da 30 mm di diametro permette un'escursione molto ampia della regolazione del reticolo (ben 236 MOA da un estremo all'altro, sia in altezza sia in derivazione), l'ingrandimento 1x conferisce allo strumento una versatilità eccezionale, simile a quella di un punto rosso ma con qualità ottiche superiori e un campo visivo a 100 metri dei più ampi (39,9 metri), mentre quando il valore d'ingrandimento passa a 4x si ha un cannocchiale comunque molto luminoso (la pupilla d'uscita da 6 mm di diametro soddisfa in ogni caso le capacità visive dell'occhio umano) che permette di affrontare tranquillamente tiri anche impegnativi fino alla distanza di circa 100 metri.

continua la lettura a pag. 64 N. 35/2014

Dalla teoria alla pratica

L’evoluzione tecnologica nella misurazione della distanza della preda ha portato a risultati inimmaginabili fino a non molti anni fa: dalla balistica puramente teorica al tiro di caccia il passo è diventato breve e in questo senso la Leica è intervenuta con la consueta autorevolezza con due prodotti d'eccezione

di Massimo Castiglione
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

La tecnologia ha fatto passi da gigante. Solo fino a poco tempo fa pensare di poter inserire i dati della propria palla all’interno di un binocolo che misura oltre alla distanza anche la temperatura esterna, l’altitudine e la pressione atmosferica sembrava impossibile. Pensare che uno strumento, che fino a ieri misurava solo la distanza, ora ci può dire quanti click dare alla torretta del nostro cannocchiale è ancora più incredibile!
Leica è leader nell’impiego della tecnologia balistica al servizio del tiro. Vediamo come è stato concepito lo sviluppo del tiro di precisione a lunga distanza attraverso gli innovativi strumenti di misurazione creati dalla celebre Casa del punto rosso e come questi strumenti interagiscono con i cannocchiali da puntamento, tanto da cambiare le abitudini dei cacciatori.

continua la lettura a pag. 48 N. 34/2014

Tutto per l'AR, in tasca...

È arrivato alla terza versione il Multitasker, pinza multiuso che incorpora attrezzi specifici per la manutenzione delle carabine su piattaforma AR14/M4 e non solo.
Ne abbiamo acquistata una da Brownells e messa a confronto con la prima versione che usiamo da anni

di Paolo Princi
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Nel gergo "da computer", con il termine multitasking si intende la possibilità di un sistema di effettuare diverse funzioni contemporaneamente. Un nome quindi azzeccato per un attrezzo multiuso che promette di essere in grado di svolgere tutte le funzioni necessarie alla manutenzione delle nostre carabine preferite. Il Multitasker prima versione è arrivato sul mercato nel 2009, rivoluzionando il settore delle pinze multiuso e degli accessori per AR, tanto che altre ditte hanno dovuto correre ai ripari probabilmente chiedendosi perché non ci avessero pensato prima e realizzando comunque utensili meno specialistici.
Il Multitasker ha avuto fin da subito un buon successo, soprattutto negli USA, grazie ad un prezzo molto conveniente: costava su Brownells meno di 40 dollari! In Italia il successo è stato minore, forse perché il prezzo di vendita nei negozi Italiani era, almeno inizialmente, di ben 100 (cento) euro; naturalmente un prezzo del genere ha scoraggiato l'acquisto o lo ha dirottato sui siti americani.

continua la lettura a pag. 84 N. 32/2014

Il bolt action diventa piattaforma

Analogamente a quanto è successo per i moderni fucili d'assalto, che hanno fatto della costruzione modulare un'irrinunciabile caratteristica, anche una carabina da sniper può aumentare la propria versatilità operativa grazie a questo chassis system

di Paolo Tagini
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ormai da anni il Remington 700 è considerato negli Stati Uniti il bolt action di riferimento: la sua enorme diffusione, le prestazioni che offre, il rapporto qualità/prezzo vantaggioso e – non ultimo – il fatto che sia costruito dal maggiore produttore di armi portatili del mondo ne hanno fatto un fucile ben noto a chiunque, dal cacciatore al militare al tiratore sportivo. Logico dunque che sia fiorita una serie infinita di accessori per questo classico americano, alcuni effettivamente utili, altri che si pongono al limite del gadget. In queste pagine esamineremo uno degli accessori più interessanti e complessi che ci sia mai capitato: il TAC21 della Modular Driven Technologies. Il costruttore lo qualifica come uno chassis system e in effetti non sapremmo come meglio definirlo: in pratica si tratta di una sovrastruttura di lega d'alluminio, entro cui è saldamente alloggiata la meccanica del Remington 700, che viene così trasformato in una vera e propria piattaforma ottimizzata per l'impiego da sniper.

continua la lettura a pag. 74 N. 32/2014


Altri articoli...

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta .

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information