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Voglia di plinking

Questa parola onomatopeica americana, che ricorda il suono dei barattoli quando vengono colpiti, indica il tiro informale da divertimento con armi di modesta potenza, un settore nel quale la Umarex vanta una consolidata esperienza. Non a caso tutti i più importanti costruttori di armi da fuoco fanno costruire su licenza alla Umarex le copie delle loro armi nella versione ad aria compressa o a  CO2

di Massimo Castiglione
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La Walther PPS appartiene alla nuova generazione di pistole sub-compatte da difesa. La riproduzione della Umarex spara pallini d'acciaio di tipo sferico in calibro 4,5 mm (il serbatoio ne contiene ben 18), spinti mediante bomboletta da 12 grammi di anidride carbonica. È lunga 160 mm e pesa 561 grammi; fra le altre caratteristiche la sicura manuale ambidestra e il carrello (di metallo) che arretra ad ogni colpo. Costa indicativamente 116,00 euro

La Smith & Wesson M&P 45 in calibro .45 ACP ha completato la linea di queste pistole da difesa e per uso di servizio della Casa americana. La sua copia della Umarex spara i classici pallini tipo Diabolo calibro 4,5 mm contenuti in un piccolo tamburo da 8 colpi; nell'impugnatura è alloggiata la bomboletta di CO2. La M&P 45 della Umarex è lunga 205 mm e pesa 620 g; costa circa 128,00 euro

continua la lettura a pag. 64 N. 32/2014


Compatto o completo?

Nella diffusa e apprezzata configurazione 8x42, Leica offre l'opportunità di scelta fra due modelli di binocolo con telemetro incorporato: il compatto Geovid HD-R e il rivoluzionario e completo Geovid HD-B. Li abbiamo messi a confronto

di Massimo Castiglione
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La leggendaria storia della Leica comincia nel 1914 ed è inizialmente legata al concetto di fotocamera compatta, facilmente portabile, che rivoluziona il modo di fotografare; nel 1932 il numero di esemplari prodotti arriva a 90.000, nel 1961 a un milione. Leica non è però solo sinonimo di fotografia: nel corso dei decenni gli orizzonti della Casa tedesca si ampliano e raggiungono altre applicazioni dell'ottica, branca dell'industria di precisione nella quale la Germania è tradizionalmente molto versata. La Casa del marchio rosso produce da anni cannocchiali da osservazione, binocoli e telemetri; il più recente settore sviluppato dalla Leica ad uso del mondo venatorio è quello dei cannocchiali da puntamento.

continua la lettura a pag. 60 N. 32/2014

Leupold Tactical

La straordinaria opportunità di provare a distanze normalmente “impossibili” una serie di carabine Steyr equipaggiate con cannocchiali Leupold ci ha fornito lo spunto per qualche riflessione sulla più famosa Casa americana di ottiche per armi

di Paolo Tagini
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La ditta americana Leupold nacque nel 1907, per opera di un gruppo di emigranti tedeschi, come azienda produttrice di strumenti scientifici. Il primo cannocchiale da puntamento per carabina da caccia è del 1948 e da allora la produzione si è orientata sempre più verso questo settore che oggi copre tutti gli strumenti da osservazione, da puntamento e da misurazione delle distanza utilizzati in ambito venatorio e anche in campo militare. Tanto per dare un'idea delle dimensioni e dell'importanza assunta oggi dalla Leupold, basti dire che lo stabilimento per la produzione di Beaverton (Oregon) copre una superficie di 14.680 metri quadrati, mentre il secondo stabilimento, destinato a centro di distribuzione delle merci, arriva a 1.860 m2.

continua la lettura a pag. 86 N. 31/2014


Dal Bench Rest alla caccia

Abbiamo avuto in visione il prototipo di questo cannocchiale che la Casa giapponese ha realizzato prevedendone una diffusione sul mercato venatorio e del tiro a lunga distanza. L’ambito di ingrandimenti offre un’esuberante gamma di possibilità mentre il diametro dell’obiettivo garantisce una buona luminosità

di Emanuele Tabasso
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Grazie alla cortesia dell’Armeria Regina, che s’è assicurata la distribuzione della Deon March, abbiamo potuto provare questo notevole e nuovissimo cannocchiale che si distingue subito per le dimensioni molto compatte in rapporto ai valori in gioco: è un prototipo che, dopo quest’esame, ha preso la via degli Stati Uniti da cui arriveranno le opportune valutazioni per la messa in lavoro del modello. Il montaggio ancora su una Kelbly, già a suo tempo utilizzata per un diverso esemplare della stessa marca, ha offerto buoni spunti di considerazione sulle realtà che l’azienda ottica del Sol Levante ha messo in atto. Lasciate un momento da parte le richieste e le necessità di chi pratica il Bench Rest, i progettisti aziendali si sono messi sulla traccia di una certa parte di cacciatori e di chi pratica, al di fuori dell’attività venatoria, il tiro a lunga distanza.

continua la lettura a pag. 68 N.29/2014

Freno di bocca made in italy

Anche nel nostro Paese si produce ormai componentistica di qualità per i black rifles, fra cui questo freno di bocca che unisce un'eccellente efficienza con un'attenzione notevole alla costruzione e alle finiture

di Livio Nobile (foto di Marta Nobile) Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Gladio è il freno di bocca della linea ZeroErre prodotto dall’italianissima T.T.A. (Turelli Tactical Arms – www.compensatoregladio.it). La sua produzione presenta alcuni modelli per usi sportivo e tattico da montare su diverse piattaforme d’arma. Nello specifico, quello presentato nell’articolo è il modello AK47-EU, adatto a tutte le versioni di AK camerate in 7,62x39 e aventi filettatura standard 14x1 L.H. (che sta per Left Handed, cioè sinistrorsa).
Prima di addentrarci nella descrizione del compensatore Gladio è opportuno fare un paio di veloci precisazioni sulle differenze tra freni di bocca, compensatori e rompifiamma, poiché molto frequentemente vengono usati erroneamente come sinonimi.

continua la lettura a pag. 62 N. 28/2014


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