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Armi Corte

La canna avanzava...

Andreas Schwarzlose fu uno dei pionieri delle armi automatiche: progettista di sistemi innovativi, prevalentemente destinati ai militari, non disdegnò il mercato civile realizzando una pistola dalle caratteristiche del tutto particolari

di Ugo Menchini

Andreas Wilhelm Schwarzlose, uno dei più geniali progettisti di armi automatiche, è da molti ricordato principalmente come l’ideatore delle omonime mitragliatrici modello 1907 e 1907/12 adottate dall’esercito dell’Impero Austro-Ungarico ed estesamente impiegate durante la prima guerra mondiale.

continua la lettura a pag. 102 N. 75/2018

Su richiesta cinese

La pistola Mauser C96 “broomhandle” (manico di scopa, come è popolarmente conosciuta negli USA) fu prodotta dal 1986 al 1939 in circa 900.000 pezzi e in nove differenti versioni. Ne esaminiamo il Modello 712 Schnellfeuer – che tradotto letteralmente significa “a fuoco veloce”, cioè con possibilità di tiro a raffica – l’ultima versione di questa fortunata pistola che, insieme alla Luger, è nel cuore dei collezionisti

di Carlo Cattaneo Della Volta

Anche se non fu mai adottata come arma ufficiale da alcun esercito (alcuni Stati acquistarono solo dei piccoli lotti, come i cinquemila pezzi commissionati dalla nostra Marina Militare nel 1899), la Mauser C96 fu una pistola di grande successo, tanto da avere numerose imitazioni come le spagnole Astra o le scadenti copie cinesi che però vantavano la possibilità del tiro a raffica.

continua la lettura a pag. 86 N. 75/2018

Mini 1911

Pensata per gli aficionados della Government, questa pistola da tasca made in USA si è rivelata una perfetta trasposizione miniaturizzata dell'arma disegnata da Browning, ben costruita e altrettanto sfruttabile per la difesa personale con porto occultato

di Massimo Castiglione

Siamo storicamente abituati a considerare Sig-Sauer come un gruppo elvetico-tedesco con una grande e radicata tradizione nel campo delle pistole semiauto da difesa e per uso di servizio, tuttavia faremmo bene a cambiare un po' i nostri luoghi comuni se pensiamo che stiamo ormai parlando di un'azienda statunitense (ha sede a Exeter, nel New Hampshire) con oltre 500 dipendenti.

continua la lettura a pag. 78 N. 75/2018

Vecchio classico

Nato ancora all'epoca della polvere nera, il .38 S&W era in realtà un calibro moderno che ebbe trascorsi marziali importanti. Poco potente per i parametri odierni, è però piuttosto preciso e divertente da usare; la sua ricarica presuppone pochi accorgimenti essenziali

di Massimo Castiglione

Il .38 Smith & Wesson nacque nel 1877 per opera dei tecnici della Casa di Springfield che lo utilizzarono per un nuovo revolver noto familiarmente come “Baby Russian”. La neonata cartuccia sfruttava appieno le eccezionali migliorie che erano state introdotte con l'avvento del calibro .44 Russian, segnatamente per l'adozione del proiettile a lubrificazione interna (inside lubricated).

continua la lettura a pag. 64 N. 75/2018

New look

Il Rhino della Chiappa Firearms è ora prodotto anche in versione Hunter calibro .357 Magnum: nuova livrea e componentistica di prim'ordine per esaltare le prestazioni di questo particolarissimo revolver


di Paolo Tagini

Creò un certo interesse alla sua comparsa, avvenuta nel 2010, il revolver Rhino della Chiappa Firearms e il motivo è facilmente comprensibile: l'arma a tamburo è sempre stata considerata quanto di più tradizionale si possa immaginare e un revolver con la canna allineata alla camera inferiore del tamburo rompeva decisamente con tutti gli schemi conosciuti.

continua la lettura a pag. 30 N. 75/2018

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