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Armi Corte

La Remington 51

Esaminiamo in questa serie di articoli lo sviluppo che avvenne all'inizio del XX secolo negli Stati Uniti delle pistole semiautomatiche tascabili iniziando con uno dei modelli meno noti: la Remington modello 51

di Sergio Lorvik
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Alla fine del 1800 negli Stati Uniti l'Esercito, le Forze di Polizia e i privati erano saldamente affezionati al revolver, mentre in Europa i migliori cervelli lavoravano alacremente alla ricerca di un’affidabile arma semiautomatica. A dire il vero anche nel Vecchio Continente i vari corpi erano equipaggiati con il revolver ma l’idea di una pistola semiautomatica, facile da ricaricare in combattimento e dotata di un apprezzabile numero di munizioni, veniva seriamente presa in considerazione.

continua la lettura a pag. 96 N. 55/2016

Successo inarrestabile

Certamente il revolver più venduto degli anni '90, lo Smith & Wesson modello 686 calibro .357 Magnum continua a tenere banco fra gli appassionati e si ripropone in questa nuova versione, chiamata International, con tamburo privo di alleggerimenti

di Massimo Castiglione
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Verso la fine degli anni Settanta la produzione dei revolver Smith & Wesson era articolata sui telai di tre misure: il piccolo J, il medio K e il grosso N. Erano ben noti i limiti di tenuta del telaio K per l'uso continuativo della cartuccia .357 Magnum; d'altro canto il telaio N, date le dimensioni e la massa del tamburo, non consentiva la realizzazione di armi in questo calibro sufficientemente maneggevoli. Nacquero così i revolver su telaio L, intermedio fra i due. Il diametro del tamburo dei K è di 36,5 millimetri circa, quello degli L è di 40, mentre quello degli N è di 43,5; il telaio L ha le stesse misure dell'impugnatura del K, nonché un buon numero di parti della meccanica in comune.

continua la lettura a pag. 58 N. 55/2016

Seconda generazione

Sul mercato da oltre mezzo secolo, l’iconica replica della Single Action proposta da Uberti, la Cattleman, giunge alla Generazione II e si presenta con un ingegnoso e discreto congegno di sicurezza a funzionamento automatico

di Francesco Battista
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Indiscussa protagonista della gloriosa stagione dello Spaghetti Western, la Cattleman fu una delle prime repliche realizzate da Aldo Uberti dopo la primigenia Navy, apparsa sul finire degli anni Cinquanta dello scorso secolo. Proprio il grande successo di questo modello, nato un po’ in sordina su impulso di Val Forgett (fondatore della leggendaria Navy Arms e demiurgo dell’universo delle repliche) per commemorare il centesimo anniversario della Guerra Civile americana, spronò la neonata azienda valtrumplina a cimentarsi con il mito scolpito nel metallo, la six shooter per antonomasia e via glorificando, ovvero la Single Action Army creata dalla Colt nel 1873 e adottata dalle forze armate statunitensi nel corso dello stesso anno.

continua la lettura a pag. 42 N. 55/2016

Unica nel suo genere

La pistola Ungherese Frommer Stop adotta un sistema di chiusura a lungo rinculo di canna: non si hanno altri riscontri analoghi nella produzione industriale. Questa scelta non fu casuale ma il prodotto di precise convinzioni

di Sergio Lorvik
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Recentemente un amico, che era entrato in possesso di un certo numero di armi antiche e d’epoca, ha avuto dei grossi problemi con una Frommer Stop che, bene oliata al momento di essere messa da parte, dopo anni e anni d’inutilizzo risultava, a causa dell’essiccamento dell’abbondante grasso, completamente bloccata e resistente ad ogni tentativo di smontaggio. Dopo aver provato con diversi costosi solventi di raggiungere il risultato l’amico, scoraggiato, mi ha chiesto di provvedere al miracolo di ripristinare in qualche modo la funzionalità dell’ostinato marchingegno.

continua la lettura a pag. 70 N. 54/2016

Compatta, anche sportiva

La nuova Glock 19 Gen4 FTO calibro 9x21, caratterizzata dalla filettatura della volata della canna, si è rivelata un'arma per il tiro sportivo molto divertente e versatile grazie al compensatore Toni System

di Paolo Tagini
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Dopo la presentazione della Glock modello 17 Gen4 FTO calibro 9x21, avvenuta nel 2015 e provata sul numero 47 di ARMI & BALISTICA, ci troviamo oggi ad esaminare il modello 19 Gen4 FTO, analogo a quello citato in precedenza perché, rispetto alla versione normale, monta la canna prolungata oltre il foro anteriore del carrello e filettata in volata per il montaggio di un compensatore. Dunque una Glock nata per la difesa e per l'uso di servizio che offre però la possibilità di svilupparne le caratteristiche sportive.

continua la lettura a pag. 56 N. 54/2016

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