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Armi Corte

Specializzata in velocità

La storia delle pistole con fusto in polimero è ancora tutta da scrivere: fra modelli compatti e full size si fanno largo anche quelli a vocazione sportiva, come al Arsenal Firearms Strike One Speed calibro 9x21

di Paolo Tagini
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Il diffondersi delle pistole con fusto di polimero, iniziato circa trent'anni fa, rappresentò di per sé una rivoluzione nel mondo delle armi da fuoco portatili, settore piuttosto tradizionalista e caratterizzato da un'evoluzione lenta rispetto ad altri. Ogni nuovo modello che abbiamo visto nascere in questi tre decenni è stata una novità per il solo fatto che si aggiungeva un nome al comparto delle pistole “di plastica”.

continua la lettura a pag. 28 N. 59/2016

Brutto ma buono

Nonostante l'aspetto non particolarmente riuscito, fu il revolver tecnologicamente più avanzato durante la guerra Civile americana. Tuttavia non aprì la strada ad altri possibili sviluppi

di Paolo G. Motta e Ettore Venesio
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Gli anni tra i il 1850 e il 1870 videro un vivace periodo di innovazioni nel settore delle armi portatili. Limitandosi a quello delle armi corte, il revolver a percussione ad avancarica del tamburo raggiunse la maturità negli Stati Uniti e nel Regno Unito con le Colt Army e Navy ad azione singola e le Adams a doppia azione. Il processo di sviluppo non fu lineare ma comportò numerosi errori e tentativi: alcuni di essi produssero dei revolver innovativi come il Savage Navy al quale, sicuramente, va la palma del revolver più brutto ma più avanzato tecnologicamente della guerra Civile americana.

continua la lettura a pag. 92 N. 58/2016

Peso piuma da difesa

La ditta americana Kel-Tec, specializzata proprio in pistola da tasca, offre con il modello PF-9 calibro 9x21 un'arma decisamente più potente rispetto ai tradizionali modelli in 9 Corto senza salire troppo di peso e ingombri

di Paolo Tagini
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Il nome della ditta americana Kel-Tec è praticamente sinonimo di pistole semiauto tascabili da difesa, anche se l'attività di questa azienda comprende anche altri tipi di armi come per esempio il fucile modello KSG calibro 12 (v. ARMI & BALISTICA n. 15/2013). È in ogni caso innegabile che la Kel-Tec si sia costruita una certa notorietà con alcune piccole pistole di successo che nella maggior parte dei casi sono camerate per il 9 mm Corto; ed è altrettanto fuor di dubbio che queste pistole tascabili rappresentino un'ottima scelta per chi ha bisogno di occultare l'arma di cui intende servirsi per difesa.

continua la lettura a pag. 64 N. 58/2016

VENTO DELL’EST

Presente sul mercato italiano oramai da diversi anni, la replica della 1911 A1 offerta dalla cinese Norinco ha trovato una buona accoglienza presso quella fascia di pubblico che desidera avere la più classica delle .45 ma non vuole – o non può – impegnare cifre a quattro zeri per acquistarne una. Recentemente ne è comparsa una versione denominata Sport che presenta caratteristiche di un certo interesse a un prezzo veramente contenuto

di Francesco Battista
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Come è noto, la creatura più famosa del geniale John Moses Browning è anche una delle armi più copiate e riprodotte della storia oplologica: soprattutto dopo la scadenza dei brevetti che la tutelavano, la 1911 A1, o Government per la produzione civile della Colt, è entrata nei cataloghi di decine di aziende di tutto il mondo grazie a una popolarità che ancor oggi non accenna a diminuire.

continua la lettura a pag. 50 N. 58/2016

Proposta congiunta

Produzione a cura della Walther, modello della Colt: dopo le carabine semiauto tipo M4/M16 in .22 LR, con la stessa formula sono costruite delle 1911 di piccolo calibro. Abbiamo provato questo secondo progetto nato dalla joint venture delle due note Case e il risultato può dirsi nuovamente riuscito

di Massimo Castiglione
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Dopo il fortunato lancio della carabina semiauto modello “Colt M4/M16” calibro .22 LR, la collaborazione della Casa di Hartford con la tedesca Walther ha visto un ulteriore sviluppo con la nascita della serie di pistole modello “Colt 1911”. Parliamo ancora di armi semiautomatiche in calibro .22 LR che la ditta di Ulm am Donau produce in Germania su licenza Colt e che, come il precedente modello “M4/M16” citato all'inizio, si distinguono per un'accurata progettazione e un'altrettanta buona realizzazione, che ha permesso di ottenere delle armi che nell'uso e nell'aspetto ricordano del tutto gli originali ma che possono essere immesse sul mercato a cifre concorrenziali (soprattutto se si tiene conto dei nomi dei due storici marchi che recano incisi).

continua la lettura a pag. 36 N. 58/2016

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