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Armi Corte

Dopo la Government, la Commander

La versione compatta della Remington 1911 R1 che avevamo visto finora fa il suo ingresso sul mercato: anche in questo caso abbiamo un riuscito mix di linee classiche che danno la forma a una pistola di concezione moderna

di Massimo Castiglione
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Ripercorrendo la storia secolare della pistola modello 1911, accadde fra l'altro che nel corso della Prima guerra mondiale il Governo degli Stati Uniti commissionò alla Remington una fornitura di queste pistole; fu consegnato un lotto di circa 22.000 pezzi (sarebbero stati di più se la guerra non fosse finita anzitempo) che, dopo le ostilità, non ebbe alcun seguito produttivo e da allora la Remington non ha più costruito pistole (se si eccettua lo sporadico caso della R51). Queste 1911 non debbono essere confuse con le Remington Rand della Seconda guerra mondiale: si tratta quasi di un'omonimia ed è bene ricordare che quest'ultima ditta era solita produrre macchine da scrivere e non c'entra nulla con la Remington di cui stiamo parlando.

continua la lettura a pag. 44 N. 49/2016

Per i ricchi dai gusti sofisticati

Il revolver Tranter ad avancarica continuò ad essere prodotto anche nell'epoca della retrocarica e delle cartucce con bossolo metallico: merito delle sue eccezionali doti di robustezza e dell'elevato livello costruttivo. Vantava inoltre un particolarissimo scatto chiamato hesitating action

di Paolo G. Motta e Ettore Venesio
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I revolver ad avancarica del tamburo hanno avuto una vita densa di episodi e attivissima, essendo stati impiegati in guerre sanguinose tra il 1850 e il 1870 e anche successivamente (Crimea, guerra civile americana, guerre coloniali, franco- prussiana), guerre che hanno forgiato il mondo moderno. In genere gli appassionati identificano il revolver ad avancarica del tamburo (detto anche a percussione, o a luminello) con i Colt di vario modello: Navy, Army, Pocket, Police. In realtà tra il 1850 e il 1870 decine di migliaia di revolver ad avancarica del tamburo, di ottima qualità, furono costruiti in Inghilterra, dove le industrie metalmeccaniche erano al top. Il revolver a percussione è tipico della scuola americana e inglese, mentre francesi e belgi puntarono sulle cartucce a spillo.

continua la lettura a pag. 84 N. 48/2016

Training indoor

Veramente buona la somiglianza, e anche il modo d'uso, di questa riproduzione della ASG in calibro 4,5 mm con la CZ P-09: ne fa un valido mezzo per allenarsi in economia e con spazi ristretti a disposizione

di Massimo Castiglione
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Fra le armi che ultimamente fanno tendenza dobbiamo ricordare le pistole per la classe Production del tiro dinamico, sovrapponibili in molti casi alle moderne pistole da difesa e per uso di servizio. Il meccanismo di scatto ad azione mista, con il tiro del primo colpo in doppia e i successivi in singola, sono una delle loro caratteristiche distintive. In questo vivace filone s'inserisce la copia della CZ P-09 prodotta dalla ASG, dinamica ditta danese (che fa però produrre in Giappone) che si è specializzata nelle armi destinate prevalentemente al tiro da divertimento utilizzanti vari sistemi ad aria compressa o a bombolette di CO2. La ASG propone la replica di questa bella pistola ceca che, nella versione dell'azienda scandinava, è camerata per il calibro 4,5 mm: può sparare pallini sferici d'acciaio (del diametro di 4,4 mm) oppure i classici Diabolo di piombo.

continua la lettura a pag. 70 N. 48/2016

L'ultima arrivata contro la prima

Attesa sul mercato da mesi, la Heckler & Koch SFP9 calibro 9x21 è finalmente disponibile: l'abbiamo subito messa a confronto con la capostipite di tutte le “polimeriche”, la Glock 17 nella sua più recente versione Gen4

di Riccardo Revello
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Ebbi a che fare con un prodotto teutonico H&K durante la mia permanenza in Venezuela negli anni Ottanta, in quanto il presidente del nostro club de tiro de combate Los Venados (quelli che sanno lo spagnolo capiranno perché non traduco!), che era un colonnello della Guardia Nacional comandante la Polizia Metropolitana di Caracas, possedeva come arma personale una stupenda H&K P7 calibro 9 mm Para, chiamata in inglese squeeze cocker per l’originale sistema di armare il percussore lanciato tramite una lunga leva posta sull’impugnatura anteriore. Aveva solo un difetto e cioè la limitata capacità del caricatore, essendo monofilare.

continua la lettura a pag. 48 N. 48/2016

 

Femme Fatale!

In collaborazione con l'importatore americano EAA, la Tanfoglio ha allestito una pistola, disponibile in sei livree e tre calibri diversi, dedicata al pubblico femminile: è la Pavona

di Paolo Tagini
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Attorno al 1900 la direzione della Smith & Wesson valutò che ci fosse una nicchia di mercato per un revolver calibro .22 di dimensioni tascabili. L'arma, subito battezzata “Ladysmith” in omaggio alle possibili acquirenti in gonnella, nacque male a causa della complessità meccanica, a fronte delle dimensioni ridotte che la rendevano un po' debolina. La produzione, iniziata nel 1902 e sospesa durante la Prima guerra mondiale, terminò definitivamente nel 1921. Sulla fine della Ladysmith si diffusero delle leggende metropolitane secondo le quali fu tolta dalla produzione perché Daniel B. Wesson non voleva che venissero vendute armi alle dance girls di dubbia reputazione: in realtà D. B. Wesson era già morto da quindici anni.

continua la lettura a pag. 38 N. 48/2016

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