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Armi Corte

Provaci ancora, Remington

Dopo l’audace ma sfortunato debutto nel settore delle pistole tascabili con il modello R51, la Remington non si è persa d’animo ed è ancora sulla breccia con una nuova creazione, l’interessante RM380

di Francesco Battista
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Assente per decenni dal settore delle armi corte, cui dopo tutto doveva l’inizio della sua leggenda, la Remington vi è ritornata da pochi anni, dapprima con una bella riproposizione della leggendaria pistola Model of 1911 e poi reinterpretando la sua raffinata modello 51 secondo le tendenze più attuali. Purtroppo questa seconda rentrée non ha avuto la fortuna della prima: il tentativo di adattare l’originale sistema di chiusura metastabile disegnato nel 1918 da John Pedersen per la Remington 51 in calibro .380 ACP alla ben più prestante cartuccia 9x19 mm Parabellum (con la previsione di impiegare anche il .40 S&W) non si è infatti rivelato fattibile e la nuova R51 è scivolata rapidamente e senza troppo clamore nell’oblio…

continua la lettura a pag. 56 N. 53/2016

Ritorno allo sport

Mancava da un po' di anni una Walther di grosso calibro espressamente per il tiro dinamico sportivo: la nuova Q5 Match calibro 9x21 non è che l'inizio di questa gradita presenza in un settore molto vivace

di Paolo Tagini
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Una ventina di anni fa il modello P99 segnò l'ingresso della Walther nel mondo delle pistole di polimero: una scelta perfettamente in linea con le tendenze in atto che si è rivelata oltremodo proficua per la storica Casa di Ulm. Il modello P99 è stato infatti un vero best seller perché alla sua comparsa sul mercato non si propose come una semplice alternativa alla già ubiqua Glock ma, al contrario, fu accolta favorevolmente perché rappresentava un'evoluzione del concetto di “pistola di plastica” grazie all'attento studio sull'ergonomia dell'arma attuato dai tecnici Walther.

continua la lettura a pag. 40 N. 53/2016

Piccola e prestante

Questa pistola sub-compatta di Casa Walther vanta una progettazione molto attenta che le ha permesso di ottenere buone prestazioni, elevata sicurezza d'uso e un prezzo di vendita molto favorevole

di Paolo Tagini
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Nel non facile compito di dover raccogliere l'eredità di una pistola prestigiosa come la PPK, i cui costi di produzione dovevano essere arrivati a livelli insostenibili, la Walther ha fatto saggiamente ricorso al notevole bagaglio tecnologico accumulato soprattutto negli ultimi decenni, da quando cioè la Casa di Ulm è entrata nell'orbita della Umarex. Quest'azienda, nota soprattutto per le armi a salve, ha avuto il merito di risanare economicamente la Walther e di rinnovare la gamma dei prodotti offrendo al pubblico armi dalle ottime caratteristiche e prestazioni, commercializzate a prezzi concorrenziali.

continua la lettura a pag. 44 N. 52/2016

Per tutte le occasioni

Naturalmente di tiro: il nuovo revolver Ruger GP100 Match Champion in calibro .357 Magnum riconferma infatti le caratteristiche di robustezza e versatilità di questo storico modello dell’azienda americana, completandole con una configurazione estetica assai accattivante e un livello complessivo di rifinitura di assoluto rilievo

di Francesco Battista
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Il Modello GP100 venne presentato dalla Sturm, Ruger nel 1985, nell’ambito del processo di rinnovamento della sua linea di revolver in azione mista iniziato nel 1979 con il potente Redhawk calibro .44 Magnum; la nuova arma era camerata invece per la .357 Magnum e andava a sostituire l’apprezzata serie Six (Security, Service e Speed Six) risalente all’inizio degli anni Settanta. Rispetto ai suoi predecessori il GP100 presentava diverse innovazioni meccaniche ed estetiche volte ad ottimizzarne la funzionalità e la fruibilità da parte del tiratore: in primo luogo venne adottato il sistema di chiusura introdotto con il Redhawk, in cui il tamburo è provvisto di due vincoli al telaio, uno anteriore e uno posteriore.

continua la lettura a pag. 32 N. 52/2016

Guerriero, ma di classe

Molto ben fatta e ricca di contenuti questa serie di Government in calibro .45 ACP prodotta dalla Kimber: non a caso è stata derivata da un modello fornito al Comando Centrale dei Marines

di Paolo Tagini
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Se nei momenti di crisi è normale che i fabbricanti di un qualsivoglia bene di consumo propongano una linea economica dei loro prodotti, è altrettanto vero che, quando il denaro ricomincia a circolare con maggior facilità, gli stessi costruttori propongano delle linee di prodotto più ricche. La crisi economica, scatenatasi nel 2008 negli Stati Uniti, oltre Atlantico è ormai un ricordo – anche se la globalizzazione dell'economia non mette nessuno al riparo da imprevisti – ed è così che la Kimber ha aggiunto alla sua già ben articolata gamma di pistole tipo 1911 la serie Warrior, caratterizzata dal tipo di finitura e dalla componentistica che la collocano nella fascia alta del mercato di queste pistole che paiono non conoscere cali di popolarità nonostante l'età ultracentenaria.

continua la lettura a pag. 68 N. 51/2016

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