Cerca nel sito

Newsletter

Registrarsi è completamente gratuito. Compila i dati nel form sottostante.
Privacy e Termini di Utilizzo
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Armi Corte

A VOLTE RITORNANO

I lettori più impressionabili possono stare tranquilli: in queste note non parleremo infatti del cupo e terrificante romanzo di Stephen King, ma di un ritorno ben più solare e gradito, quello della versione compatta della Beretta 92

di Francesco Battista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Dal 1976 a oggi la Beretta modello 92 è stata prodotta in un impressionante numero di versioni, varianti e sotto varianti, il che costituisce la miglior testimonianza del suo successo (insieme alle numerose copie, più o meno autorizzate, comparse qui e là nel mondo, dal Brasile alla Turchia): l’iconica pistola valtrumplina è stata di volta in volta proposta per il tiro sportivo, con il carrello rinforzato, in edizioni elaborate con accenti più o meno custom, con congegni di scatto diversi e così via.

continua la lettura a pag. 46 N. 56/2016

Pronto gare

Molto bella e prestante la nuova versione del revolver Remington di Pedersoli calibro .44: ottimizzata per le gare di tiro, offre quanto di meglio si possa desiderare pur rimanendo nei limiti imposti dal regolamento sportivo

di Paolo Tagini
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il revolver ad avancarica è un tipo di arma corta di grande interesse, perché costituisce a nostro avviso l’anello di congiunzione fra le armi monocolpo ad avancarica e quelle moderne a retrocarica. Si deve infatti considerare che in questo tipo di revolver il solo tamburo esplica le funzioni tipiche delle armi ad avancarica, mentre la canna – esattamente come nelle armi a retrocarica – è percorsa dal proiettile una sola volta, nel tratto che va dalla culatta alla volata

continua la lettura a pag. 32 N. 56/2016

La Remington 51

Esaminiamo in questa serie di articoli lo sviluppo che avvenne all'inizio del XX secolo negli Stati Uniti delle pistole semiautomatiche tascabili iniziando con uno dei modelli meno noti: la Remington modello 51

di Sergio Lorvik
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Alla fine del 1800 negli Stati Uniti l'Esercito, le Forze di Polizia e i privati erano saldamente affezionati al revolver, mentre in Europa i migliori cervelli lavoravano alacremente alla ricerca di un’affidabile arma semiautomatica. A dire il vero anche nel Vecchio Continente i vari corpi erano equipaggiati con il revolver ma l’idea di una pistola semiautomatica, facile da ricaricare in combattimento e dotata di un apprezzabile numero di munizioni, veniva seriamente presa in considerazione.

continua la lettura a pag. 96 N. 55/2016

Successo inarrestabile

Certamente il revolver più venduto degli anni '90, lo Smith & Wesson modello 686 calibro .357 Magnum continua a tenere banco fra gli appassionati e si ripropone in questa nuova versione, chiamata International, con tamburo privo di alleggerimenti

di Massimo Castiglione
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Verso la fine degli anni Settanta la produzione dei revolver Smith & Wesson era articolata sui telai di tre misure: il piccolo J, il medio K e il grosso N. Erano ben noti i limiti di tenuta del telaio K per l'uso continuativo della cartuccia .357 Magnum; d'altro canto il telaio N, date le dimensioni e la massa del tamburo, non consentiva la realizzazione di armi in questo calibro sufficientemente maneggevoli. Nacquero così i revolver su telaio L, intermedio fra i due. Il diametro del tamburo dei K è di 36,5 millimetri circa, quello degli L è di 40, mentre quello degli N è di 43,5; il telaio L ha le stesse misure dell'impugnatura del K, nonché un buon numero di parti della meccanica in comune.

continua la lettura a pag. 58 N. 55/2016

Seconda generazione

Sul mercato da oltre mezzo secolo, l’iconica replica della Single Action proposta da Uberti, la Cattleman, giunge alla Generazione II e si presenta con un ingegnoso e discreto congegno di sicurezza a funzionamento automatico

di Francesco Battista
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Indiscussa protagonista della gloriosa stagione dello Spaghetti Western, la Cattleman fu una delle prime repliche realizzate da Aldo Uberti dopo la primigenia Navy, apparsa sul finire degli anni Cinquanta dello scorso secolo. Proprio il grande successo di questo modello, nato un po’ in sordina su impulso di Val Forgett (fondatore della leggendaria Navy Arms e demiurgo dell’universo delle repliche) per commemorare il centesimo anniversario della Guerra Civile americana, spronò la neonata azienda valtrumplina a cimentarsi con il mito scolpito nel metallo, la six shooter per antonomasia e via glorificando, ovvero la Single Action Army creata dalla Colt nel 1873 e adottata dalle forze armate statunitensi nel corso dello stesso anno.

continua la lettura a pag. 42 N. 55/2016

Altri articoli...
Banner

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta .

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information