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Armi Corte

Piace ai Navy SEALs

L'estrema evoluzione della classica Sig-Sauer P226 ha portato alla nascita di questa versione – per noi in calibro 9x21 – adottato da uno dei più famosi corpi speciali degli Stati Uniti

di Paolo Tagini

Nel 1973, con la nascita della Sig-Sauer P220 calibro 9 mm Parabellum, ebbe origine una delle famiglie di pistole da difesa e per servizio più numerose e fortunate che si ricordino. L’arma era il prodotto dell’accordo fra la SIG (Schweizerische Industrie-Gesellschaft) di Neuhausen am Rheinfall (Svizzera) e della J.P. Sauer & Sohn GmbH di Eckernförde (Germania) e si caratterizzava in primo luogo per l’adozione del meccanismo di scatto ad azione mista

continua la lettura a pag. 48 N.71/2017

Pura libidine

Maneggevole, precisa, affidabile e pronta all'uso, questa pistola semiautomatica che diventa all'occorrenza una piccola carabina è un vero concentrato della modena tecnologia: il vero patrimonio dell'industria armiera europea

di Paolo Tagini

L'attuale minaccia terroristica spesso si concretizza in forme di aggressione alle forze dell'ordine un tempo neppure immaginabili: il fanatismo di chi è disposto a farsi uccidere pur di perpetrare i suoi deprecabili fini rende particolarmente vulnerabili gli agenti di polizia che abbisognano pertanto di armi di pronto impiego, maneggevoli e sempre disponibili, per difendersi da attacchi improvvisi condotti in certi casi anche con dei semplici – ma non meno micidiali – coltelli o bastoni.

continua la lettura a pag. 32 N. 71/2017

Fece due guerre mondiali

Costruita con cure notevoli e caratterizzata da una certa complessità meccanica, questa pistola è emblematica della concezione dell'arma corta militare nella prima metà del XX secolo

di Sergio Lorvik

La Roth-Steyr M. 1907 (v. ARMI & BALISTICA n. 69), sebbene ottimamente costruita e realizzata con materiali di prim’ordine, fu sempre condizionata da uno scatto poco felice che, progettato per le esigenze della cavalleria, vanificava le indubbie qualità dell'arma con risultati di tiro meno che mediocri. Ciò frenò notevolmente la sua diffusione e rese indispensabile la realizzazione di un'arma meno complicata e più in linea con i tempi.

continua la lettura a pag. 102 N. 70/2017

Sic Transit Gloria Mundi

Breve ma incisiva apparizione sul mercato italiano, all'inizio del decennio, delle Dan Wesson Valor, 1911 made in USA di ottimo livello ma un po' troppo costose... Diventeranno pezzi da collezione?

di Massimo Castiglione

Il marchio Dan Wesson balzò alla notorietà nella seconda metà degli anni '60 del secolo scorso: un pronipote omonimo di quel Daniel B. Wesson, che con Horace Smith aveva dato vita nel 1852 alla Smith & Wesson, fondò una nuova ditta che costruiva dei rivoluzionari revolver con la canna e l'impugnatura intercambiabili.


continua la lettura a pag. 52 N.70/2017

Tecnologia aereospaziale

Grazie alla Erredi Trading sono finalmente disponibili in Italia le 1911 della Cabot Guns: abbiamo potuto esaminarle con attenzione per verificarne la qualità e il rivoluzionario sistema costruttivo

di Paolo Princi

La storia
Cabot Guns è un’azienda che fa parte della Penn United Technologies, una compagnia composta da diverse industrie che producono apparecchiature di altissima precisione impiegate nella difesa, in impianti nucleari e nella tecnologia aerospaziale. La crisi economica del 2008 ha purtroppo diminuito la quantità di lavoro di alcuni dipendenti; la società aveva le spalle robuste e i posti di lavoro non hanno corso rischi, ma i dipendenti non avevano nulla da fare.

continua la lettura a pag. 38 N. 70/2017

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