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Coltelli

Lo spirito del kwaiken

Novità del 2014 presentata ancora in fase di prototipo allo Shot Show di Las Vegas, l’Obake della CRKT porta la firma di Lucas Burnley, coltellinaio specializzato nella realizzazione di coltelli tattici

di Alessandra De Santis
www.knives-reviews.eu

L’influenza delle forme tradizionali giapponesi è molto forte sia nelle forme tipiche del kwaiken che nella scelta del nome: Obake, infatti, è un termine giapponese お化け   che può essere tradotto in “ombra, spettro, apparizione, spirito, fantasma, simulacro” e, nell’accezione più generale, indica la trasformazione di un essere vivente in spirito o essere soprannaturale.
Il kwaiken tradizionale è a tutti gli effetti un piccolo Tanto di lunghezza complessiva sui 20-25 cm, privo della tsuba (la guadia) e del habaki (il collare di metallo posto sul ricasso che effettua la tenuta nel saya – il fodero), con una lama leggermente curva ad uno o due fili, tradizionalmente molto taglienti, con tsuka (l’impugnatura) e saya (il fodero) di semplice legno laccato e fornimenti di corno o argento.
Questa tipologia di lama era generalmente portata tra le pieghe del kimono dalle donne delle Famiglie Militari (Buke e Bumon) e generalmente impiegato per la difesa personale e, in particolari circostanze, per il seppuku, il rituale del suicidio come espiazione di una colpa commessa o come mezzo per sfuggire ad una morte disonorevole.

continua la lettura a pag. 90 N. 29/2014

Multiuso per il soccorso urbano

Con una lama standard, una d'emergenza per il taglio delle cinture di sicurezza, uno sciogli nodi e un frangivetro, questo razionale multi-tool della Extrema Ratio può risolvere certe situazioni di emergenza

di Alessandra De Santis
www.knives-reviews.it

La nuova linea di coltelli multiuso Extrema Ratio, suddivisa nelle categorie da soccorso e da sopravvivenza, comprende prodotti ideati e realizzati con lo scopo di offrire supporto in svariate situazioni di emergenza. Il Police III, in particolare, rientra nella categoria “multiuso da soccorso” in contesto urbano, e trova anche un’applicazione specifica per il soccorso stradale. Contiene infatti quattro strumenti principali: uno sciogli nodi, una lama standard, una lama d’emergenza (taglia cinture) e un frangivetro.
La lama standard con biselli full flat è realizzata in acciaio N690, con finitura stone washed; la sua lunghezza è di 87 mm con uno spessore di 3 mm. Il design della lama, generalmente indicato come “reverse tanto”, è realizzato per conferire un’elevata resistenza alla punta, a cui si aggiunge la presenza di un falso controfilo per migliorare le prestazioni generali di penetrazione.

continua la lettura a pag. 92 N. 27/2014

EDC in stile militare

La fortunata serie M16® realizzata dalla Columbia River Knives & Tools o CRKT è tra le più vendute e longeve del marchio. Sotto la stessa dicitura, M16, sono presenti sia una linea di coltelli EDC sia una linea ristretta di prodotti a uso professionale militare

di Alessandra De Santis
www.knives-reviews.eu

 

Ideati da Kit Carson, già sergente maggiore dell’US Army e attualmente membro della Knifemakers Guild statunitense, questi coltelli chiudibili sono disponibili in varie tipologie di materiale per impugnatura e lama e, più in generale, con due disegni principali di lama, la tanto e la spear point in tre dimensioni diverse con foggia combo o a filo piano.
Agli albori della presentazione della linea, più di dieci anni fa, la linea M16® nasceva con una fortissima vocazione tattica (superfluo ricordare che M16 è la sigla che identifica il fucile d’ordinanza americano per eccellenza); le finiture delle lame erano grigie satinate e le impugnature realizzate con due cartelle di alluminio anodizzato con finitura verde e liner lock semplice.
La vera caratteristica distintiva della linea Carson era, ed è tutt’oggi, l’apertura flipper, una sorta di ramo di guardia che fuoriesce dall’impugnatura del coltello quando chiuso, che facilita e velocizza notevolmente l’operazione di apertura della lama con una sola mano, facendo leva con l’indice sulla guardia stessa.

continua la lettura a pag. 92 N. 26/2014

I molti volti di Smith & Wesson


Smith & Wesson è da sempre sinonimo di alta qualità nel mondo delle armi, ma non tutti sanno che la famosa azienda americana possiede anche una linea di coltelli e strumenti con lo stesso marchio

di Alessandra De Santis
www.knives-reviews.eu

In particolar modo i coltelli chiudibili di nuova generazione, generalmente dotati della tecnologia di apertura Multipurpose Assisted Generational Innovative Cutlery (MAGIC) sviluppata e brevettata dagli ingegneri della Taylor Brands, sono molto apprezzati anche come EDC (da Every Day Carry), ovviamente nei Paesi nei quali il porto è legalmente consentito.Taylor Brands produce svariate tipologie di coltelli, dai lama fissa ai folder tattici, oltre a molti strumenti – come asce, machete, penne tattiche e bastoni telescopici – tutti a prezzi accessibili: prodotti marchiati Smith & Wesson molto popolari in America, soprattutto tra le forze di polizia.La storica Casa di Springfield non produce direttamente questo tipo di articoli, ma ha affidato negli anni la fabbricazione di lame e altra strumentazione professionale ad aziende licenziatarie del marchio. Tra il 1986 e il 1993 la produzione era commissionata alla Vermont Cutlery Co. di West Rutland, nel Vermont; da circa diciotto anni è invece la Taylor Brands LLC di Kingsport, Tennessee, a realizzare e vendere i coltelli con il marchio Smith and Wesson.

continua la lettura a pag. 114 N. 25/2014

Lo stile è l’immagine della personalità

Il giovane produttore russo Kizlyar Supreme continua a sorprendere con l’uscita del nuovo modello Urban, ideato per soddisfare le piccole esigenze che la quotidianità ci prospetta

di Alessandra De Santis
www.knives-reviews.it

Kizlyar Supreme, che ormai inizia a farsi strada nel panorama mondiale delle lame, sta implementando la propria capacità produttiva espandendola in modo significativo per riuscire a fare fronte alle numerose richieste e soddisfare un mercato sempre più vasto, senza mai perdere di vista la qualità dei loro prodotti.
La ditta russa infatti, oltre a usare acciai di buona provenienza, utilizza un trattamento termico ad atmosfera di azoto controllata al fine di eliminare i problemi connessi alla decarburazione e ossidazione. Tale metodo garantisce, inoltre, l’ottenimento delle caratteristiche metallurgiche e meccaniche richieste.
Questi trattamenti sono condotti in impianti completamente automatizzati con sistemi di gestione computerizzati, in grado di controllare tutte le fasi del processo, unendo la ripetitività delle lavorazioni a una elevata produttività.
Nonostante sia costoso, il sistema permette una lavorazione stabile e controllata di grandi quantità di coltelli, consentendo di mantenere elevata e costante la qualità del materiale.

continua la lettura a pag. 112 N. 24/2014

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