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Storia

Monte Grappa, tu sei la mia Patria…

Durante la Grande Guerra, sul massiccio del Grappa furono combattute tre sanguinose battaglie: per ricordare quei drammatici eventi il luogo è stato dichiarato sito monumentale e oltre al sacrario dei caduti comprende un museo allestito nella Caserma Milano e il complesso fortificato della Galleria Vittorio Emanuele III

di Carlo Cattaneo Della Volta
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Con lo sfondamento del fronte italiano a Caporetto, il 24 ottobre 1917, e il conseguente arretramento dietro il Piave, il Monte Grappa si trovò improvvisamente in prima linea a sbarramento del settore montano tra i fiumi Brenta e Piave, e fu teatro di tre cruente battaglie.
In quella che fu poi detta Battaglia d’Arresto le nostre truppe, pur sfinite e demoralizzate dalla ritirata, si riorganizzarono per costituire una nuova linea difensiva per arrestare l’avanzata nemica: la perdita delle posizioni sul Grappa avrebbe permesso agli austroungarici di dilagare nella pianura veneta e cogliere alle spalle lo schieramento a difesa del Piave.
Questi primi combattimenti si svolsero in due fasi: dal 14 al 26 novembre e dall’11 al 21 dicembre 1917. Nonostante la superiorità del nemico, la Brigata Aosta, reparti del 94° Reggimento Fanteria e del Battaglione Alpino Val Brenta riuscirono a bloccare la Divisione Edelweiss e fermare l’avanzata nemica. Fu la fase più dura, perché venne sostenuta dai nostri soldati quando non avevano ancora superato la crisi della ritirata e le posizioni non erano state adeguatamente fortificate. Anche il secondo attacco, a dicembre, fu respinto: la Battaglia d’Arresto era vinta.

continua la lettura a pag. 106 N. 24/2014

Finalmente il museo!

Dopo tanti anni di alterne vicende il Ministero della Difesa ha autorizzato l’Associazione degli Amici del Museo delle Armi di Terni (AMAT) a creare il Museo Internazionale delle Armi Leggere

di Adriano Simoni


E bravo il nostro presidente! Dopo quasi venti anni di lotte burocratiche con il Comune di Terni e con il Ministero della Difesa, con inusuale tenacia il generale Guido Pesce è riuscito a ottenere dalla Direzione Nazionale degli Armamenti di quest’ultimo l’autorizzazione alla creazione del Museo Internazionale delle Armi Leggere di Terni che sarà gestito dall’omonima ONLUS.
È ancora presto per dire quando la nuova struttura potrà essere aperta al pubblico perché sono necessarie importanti opere murarie all’interno del Polo Manutenzione Armi Leggere (PMAL) e deve essere ultimata una profonda ristrutturazione dell’attuale Raccolta Tecnica, la grande collezione di quasi ottomila armi che costituirà il cuore della istituzione: è prevista una cernita e una nuova catalogazione di tutte le armi presenti e la loro presentazione al pubblico in una forma più moderna e multimediale come quella dei grandi musei militari europei.
Purtroppo il nascituro museo non potrà più avvalersi della competenza e della professionalità del compianto ingegner Aldo Chiapparino, cui si deve lo studio preliminare del complesso proposto anni or sono.
Il museo assumerà una rilevanza internazionale proprio perché non sarà settoriale come altri famosi musei italiani e potrà vantarsi di custodire la (quasi) totalità delle armi leggere prodotte nel diciannovesimo e ventesimo secolo. Fra queste alcuni pezzi rari o addirittura unici come il fucile Cei-Rigotti o il mitragliatore Terni realizzato negli anni Trenta dalla Regia Fabbrica d’Armi di Terni e oggi simbolo dell’Associazione AMAT.
Il comunicato del Ministero della Difesa che mostriamo in queste pagine e la breve presentazione della ONLUS curata dal generale Guido Pesce sono le basi programmatiche su cui si fonderà l’opera di tutti i componenti del consiglio direttivo che in questi venti anni hanno dato fiducia al presidente aiutandolo nel suo diplomatico ma tenace lavoro di persuasione presso il ministero.
Un sostanzioso aiuto è stato fornito anche dal precedente direttore del Polo Mantenimento, colonnello ingegner Benigno Riso, e dall’attuale direttore, il parigrado ingegner Gabriele Ghigne, che si sono sempre dimostrati favorevoli alla realizzazione del museo.

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