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Armi Lunghe

Sovrapposto smart

Piacevole alla vista e dalla meccanica collaudata, il nuovo EOS Competition calibro 12 della Redolfi Armi rappresenta una scelta azzeccata per chi si vuole avvicinare al tiro a volo

di Paolo Tagini
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La Redolfi Armi è un'azienda presente sul mercato da oltre 50 anni: nacque grazie alla passione del fondatore Arturo, che nel dopoguerra intraprese l'attività di armaiolo. L'esperienza acquisita in parecchi anni di lavoro nei rinomati laboratori d'armi Lorenzotti e Faverzani lo indusse a intraprendere autonomamente la costruzione di fucili da caccia destinata a soddisfare prevalentemente le esigenze dei cacciatori del Bresciano. Nei primi anni Settanta l'azienda subì una trasformazione a seguito dell'ingresso del figlio maggiore Rodolfo che, oltre ad aver ereditato la passione per il lavoro al banco, affiancò all'attività di armaiolo anche quella del commercio delle armi delle marche più prestigiose.

continua la lettura a pag. 72 N. 56/2016

Opera prima

La nota azienda di Venaria (TO) ha deciso di compiere il salto e ha iniziato a costruire direttamente carabine su base AR-15. I titolari Giancarlo ed Eugenio ci hanno presentato le loro prime realizzazioni

di Paolo Princi
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Dopo circa un decennio che ci occupiamo di AR-15, e in particolare di quelli presenti sul nostro mercato, possiamo dire che le aziende interessate a commercializzare questo tipo di carabine hanno sostanzialmente tre vie: importarle, produrle o assemblarle.
La via in teoria più semplice è l’importazione: purtroppo risente delle fluttuazioni del dollaro, della situazione politica americana e delle relative norme d’oltreoceano non sempre chiare. Naturalmente parliamo di importazioni dagli Stati Uniti, da noi preferite se non altro per le garanzie offerte da un paese che produce AR da più di 50 anni.

continua la lettura a pag. 52 N. 56/2016

Tecnologia e storia per l’Africa

Questa è un’occasione particolare perché, oltre all’esame statico e ai tiri in poligono da noi esperiti, il proprietario del fucile ci ha fornito una prova sulle piste della Namibia sperimentando una sua ricarica con palla monolitica della Barnes da cui ha tratto notevoli soddisfazioni

di Emanuele Tabasso e Fabio De Rubeis

Possedere un fucile in calibro da Africa senza provarlo nei luoghi adeguati è un tarlo mentale che consuma e deprime: giusto quindi organizzare un viaggio in zone dove verificarne la rispondenza insieme a ottica, attacchi e cartuccia con la specifica ricarica. Così tre amici si dispongono alla partenza armati con la Ruger oggetto del brano, con una Winchester 70 in .375 H&H Magnum e una macchina fotografica Nikon: a ognuno il suo verrebbe da commentare e così la sequela di immagini a documento delle gesta venatorie rende apprezzabile il successo.

continua la lettura a pag. 38 N. 56/2016

Un sovrapposto unico

Dopo la versione Silver, la Benelli propone l'828 U nella livrea Black: questione di gusti ma non di contenuti, perché questo fucile conserva tutte le sue esclusive peculiarità

di Massimo Castiglione
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Nel 2015 la Benelli ha presentato, certamente un po' a sorpresa, un fucile sovrapposto: un fatto chiaramente fuori degli schemi perché sino ad allora la Casa urbinate era stata praticamente sinonimo di fucile semiautomatico a funzionamento inerziale. Quando la Benelli ha deciso di avvicinarsi al sovrapposto ha prima studiato le migliori soluzioni esistenti, quindi è partita da un foglio bianco e da un imponente piano di ricerca e sviluppo che le consentisse di battere strade inesplorate alla luce delle profonde conoscenze aziendali e della “filosofia Benelli”, che ha sempre anteposto l'innovazione rispetto all'ortodossia progettuale.

continua la lettura a pag. 90 N. 55/2016

ICONA CLASSICA

La carabina bolt action Thompson/Center Icon è un concentrato di soluzioni tecniche molto avanzate racchiuso in un’arma dall’aspetto elegante e tradizionale. La prova nella versione in calibro .308 Winchester ha fornito prestazioni notevoli

di Massimo Castiglione
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La ditta americana Thompson/Center è ricordata soprattutto per la pistola monocolpo Contender, una strana arma corta da caccia che, grazie alle canne intercambiabili disponibili in un’infinità di calibri, è diventata molto popolare negli Stati Uniti. Nel 2007 questa stimata ditta, che nacque verso la metà degli anni ’60 del secolo scorso, è diventata di proprietà della Smith & Wesson; tale acquisizione ha sicuramente giovato alla Thompson/Center che da allora ha moltiplicato il numero dei suoi prodotti. Uno di essi è la carabina bolt action Icon, presentata proprio nel 2007, che è stata frutto di un progetto del tutto nuovo nel senso che non riprende alcun vecchio modello; si può dire, dopo averla esaminata, che sintetizza le caratteristiche tecniche più moderne e attuali con una linea molto classica ed elegante.

continua la lettura a pag. 72 N. 55/2016

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