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Bloody Christmas a Covina

Nonostante il protagonista di questa triste vicenda avesse più volte manifestato l'intenzione di vendicarsi della sua ex moglie, in casa aveva accumulato un piccolo arsenale che utilizzò proprio il giorno di Natale

di Cristina Brondoni
www.tutticrimini.com

Era la notte di Natale del 2008 e la piccola Katrina Yuzefpolski, come i suoi cuginetti, era in trepidante attesa di Santa Claus e, alle 23.30, quando il campanella della porta dei nonni suonò, corse felice ad aprire. Non poteva credere ai suoi occhi e lo stupore lasciò ben presto il posto all'emozione. Katrina chiamò tutti urlando la sua gioia di bambina: "C'è Babbo Natale! C'è Babbo Natale!".
Di fronte a lei c'era, in effetti, un uomo vestito da Babbo Natale che, però, non sorrideva. Se ne stava immobile nell'anticamera mentre gli zii, i nonni e i cugini di Katrina, incuriositi, si stavano affacciando per vedere chi si nascondesse sotto la barba di quel Babbo Natale silenzioso e che nessuno stava aspettando. Inizialmente i 25 invitati al party di Natale a casa di Alicia e Joseph Ortega al 1129 di East Knollcrest Drive a Covina, nei sobborghi di Los Angeles, si stupirono un po' di quella presenza, ma pensarono che forse era qualcuno della loro numerosa famiglia che aveva deciso di fare una sorpresa ai piccoli di casa.

continua la lettura a pag. 90 N. 35/2014

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