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Fausti festeggia i 70 anni

Settant’anni sono un traguardo rilevante specialmente in questi tempi in cui molte imprese hanno durata effimera: la Fausti ha festeggiato con l’eleganza e la signorilità che le sono consuete la bella ricorrenza in una sede eccellente sulle alture del lago d’Iseo

di Emanuele Tabasso

Una fabbrica di fucili da caccia situata nella Valle del Mella non poteva esimersi dal rammentare con un accenno velato la tradizione venatoria dell’uccellagione: così il ritrovo fissato dalle tre sorelle Fausti, Elena, Giovanna e Barbara è stato l’albergo “I Due Roccoli” sulla strada che dalla sponda sudorientale del lago d’Iseo si inerpica verso Polaveno. Le vestigia dell’antica postazione di caccia sono tuttora evidenti, per chi sa scoprirle, e l’insieme riveste caratteri di gusto e signorilità in cui la mente ha modo di vagare apprezzando il complesso e tutti i suoi particolari.

Fra gli invitati i giornalisti che maggiormente hanno seguito in questi anni l’evolversi dell’azienda e i personaggi del mondo armiero vicini con le loro specifiche competenze alla realizzazione del prodotto finito: citiamo fra questi gli incisori Stefano e Luca Muffolini che hanno realizzato l’opera artistica della doppietta in .410 Mag. e del sovrapposto in 28/70 esposti alla vista e all’apprezzamento degli invitati, celebrativi della ricorrenza e segnatamente allestiti per sottolineare le tendenze seguite nei tempi attuali dove i piccoli calibri sono di particolare attrazione. Proprio in tale ambito la Fausti ha sviluppato una ricerca approfondita e assai ben riuscita proponendo i suoi fucili con una gamma di bascule dimensionate sui diversi calibri e affidandone le prove sul terreno a quell’esuberante, simpatico e competente personaggio che è Gianni Lugari. Questi non solo caccia, e come caccia, ma riesce a produrre filmati di notevole attrazione e suadenza così da invogliare molti cacciatori a provare sul terreno questi piccoli fucili che richiedono maggior impegno dei fratelli maggiori ma che, maneggiati a dovere, riescono a fornire delle grandi prestazioni con soddisfazioni tutte da provare.
Nella festa erano previste alcune prolusioni insieme a un filmato storico in cui le tre giovanissime sorelline attorniavano il Papà in una gita montana: tutto molto breve e incisivo come si addice alla gente di Gardone e dintorni. Giovanna ha avuto un momento di giustificata commozione nell’esporre l’evoluzione della ditta, soprattutto nel modo di far fucili e sugli obiettivi raggiunti: agli inizi nel 1948 per opera del Papà, il Cav. Stefano, si era perseguito l’obiettivo di una estesa produzione dove robustezze e funzionalità fossero coniugate con prezzi abbordabili, ma dal passaggio al terzo millennio la finalità prevede un numero minore di pezzi con una forte elevazione della qualità e dell’arricchimento estetico. Tutto questo basato su una diversa impostazione delle lavorazioni, oggi affidate in gran parte alle macchine CNC, sulla gestione finanziaria e poi a quella capacità commerciale che a ragione può essere il fiore all’occhiello della Fausti.

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