Cerca nel sito

Newsletter

Registrarsi è completamente gratuito. Compila i dati nel form sottostante.
Privacy e Termini di Utilizzo
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Il punto della situazione per la vigilanza privata

Un altro anno volge al termine e per le guardie giurate italiane la situazione è tutt’altro che rosea: diversi punti da rivedere in tutto il settore e situazioni arenate ormai da tempo. Qualcuno spera ancora, qualcuno ci rinuncia e cambia lavoro, altri rimangono fermi ad aspettare.
Vediamo nel dettaglio cosa ha caratterizzato il settore della vigilanza privata negli ultimi mesi.
In primo piano abbiamo il contratto collettivo nazionale scaduto ormai da qualche anno; l’ultimo incontro si è tenuto a Roma lo scorso 10 luglio. Nel corso del confronto le parti sindacali hanno presentato alle controparti datoriali una nuova proposta di contratto dettagliato riguardante la sfera applicativa e la validità del CCNL. Contiene alcune modifiche rispetto al testo predisposto dalle delegazioni datoriali, consegnato alle organizzazioni sindacali nel precedente incontro. Le parti sociali hanno poi iniziato la discussione e gli approfondimenti relativi alla disciplina del “cambio appalto”: sul punto l’Assiv (Associazione degli Istituti di Vigilanza) ha ribadito che la nuova disciplina non potrà non tenere conto delle recenti modifiche introdotte all’art. 29 del Decreto Legislativo n. 276/2003.
Si attendono così i risultati dell’incontro tenutosi nella prima metà del mese di settembre.


Sempre in questi giorni scade il termine ai requisiti di cui alla norma EN 50518 – art. 7 punto 2 del DM 115/2014 delle centrali operative già certificate UNI 11068 e attualizzate al DM 269/2010 e modifiche successive. In proposito si comunica che ACCREDIA preso atto della circolare del Dipartimento di P.S. del 6/7/2017 pubblicata sul sito della Polizia di Stato ha chiesto di conoscere se le procedure delineate con la circolare in argomento siano di fatto applicabili anche per le certificazioni EN 50518 compreso se i tempi per l’adeguamento delle centrali operative già certificate UNI 11068 – DM 269/2010 possono ritenersi di fatto procrastinati di ulteriori 4 mesi (sino al 02/01/2018), in analogia a quanto previsto per gli Istituti di Vigilanza (di seguito IdV) che a tutt’oggi non hanno provveduto al conseguimento della certificazione UNI10891 – DM 269/2010. Al riguardo a inizio settembre è pervenuto, per le vie brevi, favorevole riscontro da parte del Ministero dell’Interno. Gli eventuali provvedimenti, di sospensione/revoca del certificato UNI 10891 – DM 269/2010, per violazione del requisito di cui all'allegato A punto 4.1.2 del DM 269/2010 in relazione all'art.7 p.to 2 del DM 115/2014, potranno essere adottati, a carico degli IdV inadempienti, solo al termine del periodo sopraindicato (02/01/2018). (fonte Assiv)
Per concludere una parte del lungo elenco dei vari punti rimaniamo in tema di sicurezza nazionale con le guardie giurate sui convogli delle linee Trenord. Peccato però che solo 30 guardie giurate su 125 hanno superato l’esame di abilitazione ad operare armati a bordo dei treni. Si cerca di capire se il problema è dato dalla scarsa preparazione degli IdV o dalla mancanza di volontà delle Guardie Giurate. Quindi rimane per il momento una situazione tutta da definire.
Dall’analisi delle varie situazioni si evince che il settore rimane sempre in balia delle onde con operatori armati che hanno e non hanno… che sono e non sono…
Vi aspetto in edicola col prossimo numero di Armi & Balistica per informarvi sullo sviluppo degli eventi, per qualsiasi informazione potete scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Banner

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta .

Accetto i cookie da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information