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Due disegni di legge per il futuro delle guardie giurate



Possibili novità per il futuro delle guardie giurate italiane potrebbero interessare il settore della vigilanza privata, leggo infatti sul sito www.snewsonline.com che Il Senatore Mario Mauro, sostenuto dall’ASSIV (l'Associazione Italiana Vigilanza e Servizi Fiduciari), ha presentato il 20 giugno 2017 due disegni di legge contenenti disposizioni in merito all’impiego delle Guardie Giurate all’estero e alla close protection in Italia.
ASSIV sottolinea che attualmente nell’ordinamento italiano è assente una normativa specifica sull’impiego all’estero delle guardie giurate con l’unica parziale eccezione, recentemente prevista dalla legislazione italiana, data dal servizio di antipirateria marittima, svolto da Istituti di Vigilanza autorizzati. Stesso discorso per quanto riguarda la sicurezza alla persona, anche qui non ci sono normative dedicate differenziando cosi l’Italia dal resto dei Paesi europei che prevedono il servizio di sicurezza alla persona fra quelli abitualmente erogati dalle aziende che forniscono servizi di sicurezza”.
“Dopo la definizione del nuovo quadro normativo di settore, che ha fissato i parametri minimi di qualità e il sistema di certificazione degli istituti di vigilanza – evidenzia Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV – ora il settore è pronto per essere impiegato, in una logica di sicurezza complementare e sussidiaria, su ambiti nuovi, e le iniziative legislative del Sen. Mario Mauro vanno verso questa direzione.”


“Se le attività di sicurezza alla persona venissero consentite agli Istituti di Vigilanza – prosegue Urbano – oltre alla prevedibile espansione del mercato con le positive ricadute in termini occupazionali e di incentivo allo sviluppo del comparto, si conseguirebbe il duplice obiettivo di razionalizzare l’impiego delle Forze di polizia e di portare il delicato servizio della sicurezza alla persona nell’alveo della legalità, garantendone l’espletamento da parte di personale qualificato, dipendente da società di vigilanza, e sotto il diretto controllo dell’autorità pubblica”.
“Riguardo invece alle possibili potenzialità derivanti dall’impiego delle GPG all’estero – conclude Urbano – il mercato globale della sicurezza all’estero ha registrato un incremento annuo costante e per il 2017 si prevede un volume di affari in tutto il mondo intorno ai 250 miliardi di dollari, mercato al momento precluso all’imprenditoria italiana.”
Cosa prevede il disegno di legge:
Il disegno di legge n. 2862 riguarda disposizioni in materia di impiego delle guardie giurate all’estero.
Art. 1: individua l’ambito di applicazione delle norme.
Art. 2: regolamenta i requisiti stringenti richiesti alle guardie particolari giurate (GPG) per poter svolgere attività di protezione in territorio estero.
Art. 3: demanda a un regolamento di servizio già previsto per altre fattispecie dal Ministero dell’Interno le modalità per lo svolgimento dei servizi di protezione.
Art. 4: regolamenta il tipo di armamento a disposizione delle GPG.
Art. 5: stabilisce le modalità di comunicazione tra il titolare della licenza dell’istituto di vigilanza e le autorità estere e nazionali.
Il disegno di legge n. 2861 riguarda disposizioni in materia di riordino degli istituti di vigilanza privata e delle attribuzioni delle guardie particolari giurate.
Art. 1: prevede che gli stessi istituti, mediante il loro personale decretato, possano agire quali organismi ausiliari delle Forze di polizia dello Stato.
Art. 2: vengono evidenziati due nuove attribuzioni per gli istituti di vigilanza: la tutela della persona e l’assolvimento di servizi d’ordine, sulla base di una richiesta formulata da enti e da soggetti allo scopo precisati.
Art. 3: disciplina le caratteristiche che deve avere la tessera di identificazione della guardia particolare giurata.
Art. 4: demanda ai sottufficiali e agli ufficiali della Polizia di Stato il controllo delle guardie particolari giurate quando queste ultime agiscono quali organi ausiliari delle Forze di polizia dello Stato.
Il settore ha bisogno di rinnovarsi e adeguarsi sotto l'aspetto normativo, garantire più sicurezza e più tutele ad un personale operativo sempre meno informato e preparato.
Attendiamo con pazienza questi miglioramenti, oltre ad attendere il rinnovo del CCNL scaduto ormai da oltre due anni.
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