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Rottamazione senza contributi

Pubblichiamo il testo integrale della circolare del ministero dell'Interno relativa alle modalità di rottamazione delle armi che, a seguito della revisione straordinaria delle denunce di possesso iniziata nel 2013, giacciono presso stazioni dei Carabinieri e commissariati

Circolare 557/PAS/U/006144/10100(28) del 20/04/2017 – Procedura per la rottamazione delle armi e/o parti di esse spontaneamente versate dai legittimi detentori.
Come è noto, le modifiche legislative riguardanti la disciplina delle armi, con le quali, fra l’altro, è stato introdotto, nei confronti dei meri detentori di armi, l’obbligo della presentazione del certificato medico attestante l’idoneità psico-fisica prevista all’art. 35, comma settimo, del T.U.L.P.S., hanno indotto numerosi cittadini a consegnare le armi e/o parti di esse legittimamente detenute, manifestando la volontà di disfarsene, presso gli Uffici di Polizia i Comandi e le Stazioni Carabinieri competenti per territorio.
A seguito di tale spontaneo versamento, dai predetti Uffici, è stata attivata l’ordinaria procedura volta alla rottamazione delle armi e/o parti di esse presso le competenti Direzioni di Artiglieria (CERIMANT-SERIMANT).
Da parte di codesti Uffici è stata segnalata una “congestione” degli spazi nelle armerie che sta creando notevoli problematiche tecnico-logistiche e, sotto il profilo della sicurezza, criticità per la tenuta in custodia delle armi versate.
In ordine alle segnalate criticità, attese le connotazioni di eccezionalità ed i contingenti profili di tutela dell’ordine e sicurezza pubblica, è stato avviato un Tavolo di confronto Interministeriale (Ministero dell’Interno, Ministero della Difesa-Stato Maggiore dell’Esercito, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Banco Nazionale di Prova), al fine di esaminare compiutamente la problematica ed individuare procedure alternative o congiunte a quelle in essere.


All’esito dell’attività svolta dal Tavolo, e stata avviata, da parte di questo Dicastero, un monitoraggio volto a conoscere l’effettiva consistenza numerica delle armi giacenti in attesa della rottamazione, che ha consentito di poter stabilire la reale entità del fenomeno e la sua ripartizione in ambito nazionale.
A seguito degli accertamenti eseguiti, è stata concordata una soluzione semplificata da attuarsi limitatamente al perdurare del periodo emergenziale per le sole armi e/o parti di esse spontaneamente versate dai legittimi detentori agli Uffici di P.S., in merito all’accertamento da parte del competente Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) del riconoscimento dell’“interesse artistico, storico, archeologico od etnoantropologico dei beni culturali” (artt. 10 e 12 del D.Lgs. del 22.01.2004, n. 42 - Codice dei beni culturali e del paesaggio e del D.M. 14 aprile 1982) da attuarsi antecedentemente alla fase della loro materiale consegna alle Direzioni di Artiglieria, secondo le modalità di seguito specificate.
A tal fine, si trasmette l’acclusa “scheda rilevamento armi per la rottamazione” (All. 1) appositamente redatta dal MIBACT, d’intesa con l’Ufficio per gli Affari della Polizia Amministrativa e Sociale, afferente tutti i dati caratterizzanti l’arma ritenuti necessari per la preventiva valutazione da parte del citato Dicastero.
Per ciascuna arma o parte regolarmente denunciata dovrà essere redatta una singola scheda indicando, per quanto possibile, tutti gli elementi richiesti.
Per una più agevole compilazione da parte degli Uffici di P.S., la predetta scheda è comprensiva di un glossario riepilogativo (All. 2) e, relativamente all’indicazione del punzone/i del Banco Nazionale di Prova italiano o estero impresso sull’arma e quella afferente la denominazione del calibro/i della stessa, si fornisce l’elenco aggiornato dei punzoni di prova dei Banchi aderenti alla Commissione Internazionale Permanente (C.I.P.) (All. 3), nonché quello dei calibri e dei loro rispettivi sinonimi riconosciuti dalla citata Commissione (All. 4) entrambi forniti dal B.N.P. di Gardone Val Trompia (BS).
Nei casi dubbi riguardanti l’esatta identificabilità o corrispondenza del punzone o dei punzoni presenti sull’arma e/o sulle sue parti, la scheda potrà essere corredata di documentazione fotografica.
Le schede debitamente compilate e le eventuali fotografie saranno inviate a cura degli Uffici di P.S. alla competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, secondo l’articolazione organizzativa riportata in allegato (All. 5) e le modalità saranno concordate direttamente con le stesse Soprintendenze.
Le armi, per le quali non verrà riscontrato da parte del MIBACT l’interesse culturale, saranno versate direttamente ai competenti CERIMANT/SERIMANT che procederanno alla loro immediata distruzione.
Le armi, invece, per le quali il MIBACT farà riserva di accertamento oggettivo, continueranno ad essere custodite presso le armerie degli Uffici di P.S. per il successivo riscontro in loco da parte della competente Soprintendenza.
A tal ultimo riguardo, codesti Uffici concorderanno successivamente i tempi e le modalità di accesso per la verifica degli esemplari delle armi ivi custodite con le medesime Soprindendenze.

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